Dehors, 15 commercianti presentano ricorso al Tar

Pescasseroli, continua il braccio di ferro con l’amministrazione La Cesa Vitale (Cna): «Le scelte della giunta stanno provocando danni gravissimi»
PESCASSEROLI. Gli esercenti a Pescasseroli si ribellano contro la riduzione del numero dei tavolini e la rimozione di dehors e gazebo nel centro storico del paese. Ieri 15 commercianti hanno dato mandato all’avvocato Davide De Lungo del foro di Roma di preparare il ricorso da presentare al Tribunale amministrativo regionale (Tar) contro il nuovo regolamento comunale che disciplina l’occupazione temporanea di suolo pubblico per gli spazi di ristoro all’aperto annessi ai locali.
«È inaccettabile e illegittimo», spiega Vincenzo Vitale, operatore economico e presidente della Cna Abruzzo turismo e commercio, «che alcune scelte amministrative possano determinare gravissimi danni agli esercenti, disintegrando inoltre il sistema economico del paese».
Con un regolamento approvato dalla giunta Finamore nel 2008, rivisto e corretto dall’ex sindaco Anna Nanni, a Pescasseroli bar, pizzerie e pub hanno potuto installare tavolini e strutture mobili esterne ampliando il numero dei propri posti a sedere. Ma dallo scorso mese di novembre il nuovo sindaco Luigi La Cesa ha deciso di annullare il vecchio regolamento, imponendo ai titolari delle attività la rimozione dei dehors in estate, la riduzione dello spazio pubblico da poter occupare al 50% della superficie interna del locale e il rispetto dell’arredo urbano con l'installazione di vasi e pedane. Di fronte al netto rifiuto da parte dell’amministrazione comunale di sospendere il nuovo regolamento sull’occupazione di suolo pubblico, i commercianti hanno attuato venerdì scorso la chiusura dei locali. Ma finora non c’è stato nessun passo indietro da parte del Comune che anzi, a seguito dei controlli effettuati dagli agenti di polizia municipale, sta intimato la rimozione in breve tempo degli arredi esterni ai gestori non in regola con le nuove disposizioni. «È una guerra che si poteva evitare», commenta Arianna Alba del gruppo di opposizione “Il coraggio di cambiare Pescasseroli”, «soprattutto per l’immagine turistica del paese».
Ma anche gli operatori economici non mollano e per bloccare gli effetti del nuovo regolamento hanno deciso di ricorrere ai giudici del Tribunale amministrativo regionale.
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