Dehors e tavolinetti: «Autorizzazioni in ritardo o negate»

5 Giugno 2023

Fipe Confcommercio: «I locali sono in balìa dell’incertezza» Su eventi e lavori: «In Comune è sparita la condivisione»

L’AQUILA. È una strigliata al Comune, dell’Aquila alle porte della stagione estiva. La lanciano con forza i gestori dei locali della Fipe Confcommercio attraverso il presidente provinciale Daniele Stratta. «La stagione è partita male a causa del maltempo. E a questo si aggiunge il fatto che viviamo nell’incertezza sui dehors e sui tavolini all’esterno dei locali», dice, «mentre in Comune da un anno e mezzo è sparita la condivisione con gli operatori del settore, sulle opere pubbliche come sull’organizzazione dei grandi eventi». Mai citato da Stratta, il destinatario principale delle sue parole è il vicesindaco Raffaele Daniele, per le sue deleghe al commercio e al Suap, ma anche al bilancio e alla ricostruzione.
IL CAOS DEHORS
«Quello dell’occupazione del suolo pubblico è diventato un problema serio», esordisce Stratta, continuando: «Innanzitutto è un problema di tempistiche. Io, che sono stato fortunato, ho avuto l’autorizzazione tre mesi dopo la richiesta. Altri gestori dei locali ce l’hanno avuta dopo quattro mesi, altri ancora, alle porte dell’estate, non hanno ancora avuto il via libera per dehors e tavoli all’aperto. Ricordo che i mesi estivi sono quelli principali per i nostri bilanci». La questione è sorta all’inizio dell’anno, quando il Comune ha deciso di tornare alla normalità e di ripartire da zero dopo le autorizzazioni semplificate e “più larghe” rilasciate durante la pandemia da Covid. «C’è però una sola persona in municipio ad occuparsi delle pratiche, che sono quasi 400. Questo provoca ritardi che non ci si può permettere in un periodo dell’anno cruciale in cui le attività investono per la stagione», aggiunge il rappresentante della Fipe Confcommercio.
E ancora: «C’è anche un altro problema. A nostro parere, chi decide sta negando molte autorizzazioni all’occupazione di suolo sulla base di interpretazioni delle norme che non condividiamo. Uno degli ostacoli che ci segnalano è quello della nuova pietra bianca: l’ufficio comunale dice che non si possono piazzare piattaforme sulla pavimentazione appena realizzata, ma noi non troviamo scritta questa cosa in nessun regolamento».
L’ESTATE E GLI EVENTI
Quindi sugli eventi estivi: «Bene la Notte bianca, perché ha provocato una ricaduta reale verso le attività e la città. Per la stagione è necessario puntare su eventi che producano benefici come questo, anche se a costo di farne meno. E poi bisogna dire che ci sono troppi eventi con street food: sono un bene se in numero adeguato, perché rappresentano una concorrenza diretta ai locali». Anche qui Stratta riserva una stoccata al Comune dell’Aquila: «Ma per ottenere risultati e far sì che grandi eventi abbiano ricadute benefiche sulla città, è necessaria la condivisione delle decisioni tra l’amministrazione e le attività. Quella condivisione che c’era, ma che è sparita da un anno e mezzo a questa parte. Anche in merito alle opere pubbliche».
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