Dehors e tavolini fuori dai locali: scattano le multe dei vigili urbani

3 Marzo 2023

Autorizzazioni scadute il 31 dicembre, i controlli a tappeto partiti da bar e ristoranti del centro storico Verifiche già effettuate in nove attività: otto sanzionate perché avevano arredi esterni non regolari

L’AQUILA. Otto attività multate nel centro storico dell’Aquila, su nove controllate. È questo il bilancio dei primi giorni di verifiche a tappeto dei vigili urbani sulle autorizzazioni per dehors, tavolini e arredi esterni a locali, bar e ristoranti. La percentuale di irregolarità trovate è talmente alta da far prevedere l’arrivo di decine di sanzioni nei prossimi giorni: la cifra in ballo è mediamente intorno ai 150 euro, ma discussioni e polemiche sono dietro l’angolo.
A confermare le voci sull’operazione dei vigili e a fornire i dati è l’assessore alla polizia municipale Laura Cucchiarella. «Non ci piace dover multare, ma le norme vanno rispettate», dice, parlando comunque «di controlli ordinari da parte del comando». Le tempistiche meritano comunque di essere sottolineate. Buona parte delle autorizzazioni per dehors e arredi esterni sono infatti scadute il 31 dicembre scorso. Tanto che a gennaio il Comune ha pubblicato un avviso pubblico offrendo alle attività le nuove domande. «Per ridurre i disagi, chi ha ricevuto l’intimazione di rimuovere gli arredi può comunque presentare una nuova richiesta di autorizzazione. L’ufficio preposto risponde in tempi brevi».
L’AVVISO PUBBLICO
«Premettendo che le precedenti autorizzazioni sono decadute alla data del 31 dicembre 2022, si rappresenta che tutti coloro che fossero interessati ad ottenere l’autorizzazione in questione sono tenuti alla presentazione di una nuova istanza mediante il modello», si legge nell’avviso pubblico firmato dal dirigente municipale Roberto Evangelisti all’inizio dell’anno e inviato anche alle associazioni cittadine di categoria di commercianti ed esercenti, oltre alle autorità di controllo.
Dopo aver premesso che «i dehors oggetto di precedente autorizzazione non conformi alla normativa vigente devono essere rimossi», l’avviso del Comune riporta tutte le informazioni utili per le nuove richieste. Innanzitutto dice cosa si può piazzare e cosa no all’esterno dei locali: «Le nuove istanze potranno avere a oggetto solo ed esclusivamente strutture amovibili quali tavolini, sedie, ombrelloni, pedane nel caso di pavimentazione che presenti dislivelli importanti». Quindi «non sono previste tipologie quali chioschi, gazebo e coperture fisse».
L’avviso spiega poi che la domanda per l’autorizzazione costa 200 euro più tasse Cosap e Tari «da commisurare alla superficie di occupazione» e deve essere inviata telematicamente. E conclude: «Nel caso in cui le attività interessate all’occupazione di suolo pubblico siano contigue, dovrà essere presentata una ulteriore planimetria d'insieme condivisa da tutti gli esercenti interessati».
IL DIBATTITO IN CONSIGLIO
L’8 febbraio il consiglio comunale, nella seduta su movida e disagio giovanile, ha approvato un piano in otto punti. Che da una parte punta forte sui controlli, anche sulle attività, impegnando la giunta «ad attivare misure per la tutela collettiva degli spazi pubblici» e «ad attivare controlli puntuali con il corpo di polizia municipale finalizzati al rispetto di quanto previsto nel piano del commercio e nel regolamento di polizia urbana con controlli stringenti nel rispetto dei consumatori, degli esercenti e dei residenti». Dall’altra parte, però, il piano impegna anche «ad attivare procedure di semplificazione per la concessione degli spazi per l’installazione dei dehors».
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