Dehors, niente intesa Scatta la serrata dei commercianti

26 Maggio 2018

Pescasseroli, non rientra lo scontro con la giunta La Cesa sulle nuove regole per l’occupazione di spazi davanti ai locali

PESCASSEROLI. Saracinesche abbassate ieri a Pescasseroli, dove i commercianti per tutta la giornata hanno tenuto chiusi i propri locali per la somministrazione di alimenti e di bevande. È questa la forma di protesta decisa al termine del consiglio comunale di giovedì sera dagli operatori economici che, di fronte all'ennesimo rifiuto da parte dell’amministrazione comunale di sospendere il nuovo regolamento sull’occupazione di suolo pubblico e l’installazione dei dehors in paese, hanno occupato la sala consiliare municipale e consegnato le chiavi dei loro negozi al sindaco Luigi La Cesa. ll gruppo di minoranza “Il coraggio di cambiare Pescasseroli” nel corso dell’assise civica ha presentato un ordine del giorno, proponendo di sospendere l’efficacia della deliberazione del mese di marzo 2018, fino al raggiungimento di un intesa con le associazioni di categoria, e di mantenere temporaneamente in applicazione il precedente regolamento su dehors e spazi pubblici da occupare con sedie e tavolini. Da parte degli amministratori municipali non c’è stato invece nessun passo indietro, tanto che la proposta dell’opposizione è stata respinta. «Se il Comune non farà un passo indietro saremo costretti a chiudere», commenta Vincenzo Vitale, presidente dell’Unione turismo&commercio della Cna d’Abruzzo, «dal momento che non abbiamo la possibilità di andare avanti. Non riusciamo a capire per quale motivo non ci sia modo di dialogare con gli amministratori comunali per trovare una soluzione condivisa al problema, ma è certo che non lasceremo nulla di intentato per tutelare i nostri interessi». Per bloccare gli effetti del nuovo regolamento che disciplina l’occupazione temporanea di suolo pubblico per gli spazi di ristoro all’aperto annessi ai locali, gli operatori economici hanno deciso di ricorrere ai giudici del Tribunale amministrativo regionale (Tar) e sono pronti a ripetere la “serrata” anche nei prossimi giorni.
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