Del Corvo ha tagliato un altro aquilano: via l’assessore Lancia

Provincia, centrodestra nella bufera dopo le epurazioni Il capogruppo Alfonsi: «Calpestata la nostra dignità»
L’AQUILA. È guerra aperta tra il presidente della Provincia Antonio Del Corvo e il gruppo di Forza Italia. Dopo la «testa» di Luigi D’Eramo, sostituito da Emilio Cipollone dell’Udc (Unione di centro), molto legato ad Andrea Gerosolimo (anch’egli Udc), recentemente eletto consigliere regionale, ma con il centrosinistra, il presidente taglia anche quella di un’altra forzista, Ersilia Lancia. Ieri mattina, infatti, ha firmato il decreto di revoca dell’incarico alla Lancia come assessore alla Ricostruzione e al Genio Civile.
Pronta la risposta del capogruppo Gianluca Alfonsi che accusa: «Del Corvo calpesta la nostra dignità». Mentre Emilio Iampieri, consigliere regionale di Forza Italia, chiede «una convocazione urgente del coordinamento provinciale di Forza Italia, alla presenza del presidente regionale Nazario Pagano, per valutare il grave atteggiamento del presidente della Provincia e assumere le relative determinazioni». Intanto, oggi i capigruppo sono stati convocati per chiarimenti.
DEL CORVO. «È ingiustificabile quello che è accaduto la scorsa settimana», ha spiegato il prosidente. «Sia la prima seduta del consiglio che la seconda disertata dagli esponenti del gruppo consiliare di Forza Italia, cui la Lancia fa riferimento; assenza per interessi puramente partitici, quando all’ordine del giorno, tra l’altro, c'era proprio un loro punto sulla situazione di Abruzzo Engineering. Uno schiaffo al territorio, ai suoi cittadini e alle loro problematiche in nome di rivendicazioni politiche che nulla hanno a che fare con la missione consegnatagli dagli stessi cittadini, oltre quattro anni fa. Niente contro Ersilia Lancia che ringrazio per la sua disponibilità e il suo operato di questi mesi, ma credo che per questioni così importanti, a cui è appeso il futuro della nostra gente, in giunta ci sia bisogno di persone che siano sostenute in consiglio, da amministratori che abbiano al centro della loro attività l’interesse per i cittadini».
ALFONSI. «Crea stupore e amarezza sentire il presidente tacciare di irresponsabilità, solo per dare una pseudogiustificazione alla sua improvvida decisione di defenestrare un altro assessore di Forza Italia, il gruppo consiliare più consistente che, invece, in questi anni di mandato si è distinto per operosità e grande senso di responsabilità». dice il capogruppo. «Non abbiamo partecipato alla scorsa seduta del consiglio provinciale semplicemente perché costretti dall’atteggiamento poco disponibile e coinvolgente del presidente che assume decisioni calpestando la dignità di un importante forza politica come Forza Italia. L’assessore Ersilia Lancia, così come l’ex assessore Luigi D’Eramo, hanno sempre goduto dell’incondizionato appoggio di tale gruppo consiliare».
IAMPIERI. «Quello compiuto da Del Corvo con l’estromissione dalla giunta di ottimi amministratori di Forza Italia e la loro sostituzione con esponenti organici al centrosinistra», scrive il consigliere, «è uno stravolgimento del pronunciamento elettorale che alle Provinciali aveva affidato l’onore e l’onere della guida dell’ente al centrodestra. Forza Italia non può tollerare una simile penalizzazione e assistere a quella che ormai è una sistematica violazione del mandato ricevuto dagli elettori e ritengo che abbia il dovere, prima ancora che il diritto, di pretendere rispetto e chiarezza». (m.c.)

