Del Corvo-Morgante per Di Pangrazio Forza Italia si infuria
AVEZZANO. «Del Corvo e Morgante volevano un centrodestra funzionale a Di Pangrazio fin dall’inizio». È l’accusa di Forza Italia agli ex cugini. Quelli che un tempo erano gli alleati, a quanto sembra,...
AVEZZANO. «Del Corvo e Morgante volevano un centrodestra funzionale a Di Pangrazio fin dall’inizio». È l’accusa di Forza Italia agli ex cugini. Quelli che un tempo erano gli alleati, a quanto sembra, hanno scelto di sostenere alle amministrative dell’11 giugno la coalizione guidata dal sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. «Che Antonio Del Corvo e Antonio Morgante, rispettivamente ex presidente della Provincia e responsabile del movimento Idea, siano pronti a sostenere Di Pangrazio non ci stupirebbe neanche un po’», sostengono Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale di Forza Italia, e Mariano Santomaggio, consigliere comunale di Avezzano, «crediamo piuttosto che l’indubbia e ormai ostentata vicinanza politica tra loro e il sindaco uscente abbia rappresentato l’elemento che ha contribuito maggiormente a scoraggiare i candidati a sindaco del centrodestra da noi proposti, sino a farli desistere. Forza Italia non era e non è disponibile a dare vita a un centrodestra subalterno se non funzionale a chi ha mal governato questa città. Non più tardi di un mese fa, lo stesso Morgante parlava di un’amministrazione fallimentare, ma al contempo si facevano prevalere piccole gelosie e antipatie personali sulla possibilità concreta di dare un’alternativa di governo. I nostri elettori, così come condiviso dagli amministratori e dagli organi ufficiali del partito a tutti i livelli, sulla scheda troveranno il simbolo di Forza Avezzano con il nostro inconfondibile tricolore, una lista di persone motivate da un’unica determinazione: dare alla città un sindaco di alto profilo, indiscutibilmente moderato, qual è Gabriele De Angelis».
Da parte sua Del Corvo si dice ancora pronto a un centrodestra autonomo. «Sto lavorando per un candidato sindaco per il centrodestra», afferma, «tempi stretti? Le colpe sono di chi sedeva al tavolo con noi e poi lo ha abbandonato. Attualmente vedo due candidati come Di Pangrazio e De Angelis che non sono di certo di centrodestra».
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