Delitto Colabrese, tra 2 mesi le prime verità

4 Febbraio 2016

SULMONA. Sessanta giorni per capire se Francesco Del Monaco, il giovane sulmonese di 22 anni sotto inchiesta per aver ucciso il suo amico, Giuseppe Colabrese, è davvero responsabile deldelitto. È...

SULMONA. Sessanta giorni per capire se Francesco Del Monaco, il giovane sulmonese di 22 anni sotto inchiesta per aver ucciso il suo amico, Giuseppe Colabrese, è davvero responsabile deldelitto.

È questo il tempo a disposizione del maresciallo dei carabinieri, Marco Bellino, analista del Ris di Parma, per scoprire se le macchie ematiche e biologiche trovate sugli indumenti e sulle scarpe della vittima, sono compatibili con il suo Dna. Come sarà decisiva l'analisi dei frammenti di pelle e le macchie di sudore trovati sugli occhiali Oakley, la stessa marca che usava indossare Del Monaco.

Ad affidare l’incarico al maresciallo dei Ris è stato Il pubblico ministero della Procura della Repubblica della Spezia, Claudia Merlino, titolare del caso la quale, dopo aver accertato attraverso l’autopsia che Colabrese è stato ucciso con un colpo alla testa, ora vuole chiudere definitivamente il cerchio.

È chiaro, infatti, che un eventuale esito positivo della comparazione tra il Dna dell’indagato e le tracce rinvenute su occhiali, abbigliamento e scarpe del giovane ucciso porterebbe a un aggravamento della posizione per Francesco Del Monaco, che al momento resta l’unico indagato della vicenda. Anche se per arrivare a incastrare il sospettato servono altri riscontri.

Intanto dai verbali degli interrogatori resi da Del Monaco si è appreso che il giovane ha trascorso con il suo amico, quattro giorni, dal 1° al 4 agosto, prima di accompagnarlo alla stazione di Genova dove, Colabrese avrebbe preso il treno per far ritorno a Sulmona, mentre lui si sarebbe imbarcato su un traghetto diretto in Sardegna. (c.l.)

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