Delitto Colabrese, troppe omertà sul giallo

29 Ottobre 2016

Avviate le pratiche per i funerali del giovane: si cerca il complice dell’amico accusato dell’omicidio

SULMONA. Avviate le pratiche per la celebrazione dei funerali di Giuseppe Colabrese. Il nulla osta al rientro della salma del giovane rinvenuto senza vita in un bosco in Liguria e atteso da oltre un anno, non placa il dolore per una morte dai molti lati ancora oscuri. In particolare non ci sarebbero testimoni in grado di dare una mano agli inquirenti che stanno lavorando al caso che al momento vede indagato per omicidio e occultamento di cadavere solo Francesco Del Monaco, il giovane sulmonese amico di Colabrese. Un silenzio che sembra aver avvolto il 27enne dal primo agosto del 2015, giorno di arrivo nella stazione di Genova, sino al ritrovamento del cadavere avvenuto il 9 ottobre dello stesso anno. Mesi in cui del giovane non si è saputo più nulla, tanto da spingere allora i genitori a denunciarne la scomparsa. Silenzio confermato anche dalle prime indagini da parte dei carabinieri che subito avevano setacciato registri di presenze di alberghi e ostelli della zona senza trovare traccia del giovane. Possibile che nessuno abbia notato il ragazzo neanche durante il suo passaggio alla stazione ferroviaria di Genova Principe dove è stato anche fatto un volantinaggio? E ancora. Stando alle indiscrezioni trapelate dalla perizia richiesta per l’incidente probatorio curata dal medico legale Francesco Ventura e letta davanti al gip del tribunale di La Spezia Marta Perazzo, il corpo di Giuseppe Colabrese sarebbe rimasto per due mesi in una zona comunque frequentata. L'area, infatti, si trova a qualche centinaio di metri da alcune abitazioni e a circa 10 metri da un sentiero frequentato da escursionisti e appassionati di montagna. Possibile che nessuno abbia notato o sentito nulla di strano? Possibile che solo i due cacciatori, e per sbaglio, si siano accorti di quel corpo semicoperto da canne e altri arbusti? Insomma, mentre vanno avanti le indagini volte anche a verificare la possibilità di un’altra persona coinvolta nell’omicidio di Giuseppe Colabrese e a cui potrebbero appartenere le tracce ematiche rinvenute sulle scarpe del ragazzo, si cerca di capire se ci sia qualcuno che abbia visto qualcosa e in grado di dare una mano agli inquirenti. Qualcuno che potrebbe squarciare quel velo di silenzio che ha avvoltogli ultimi giorni di vita del ragazzo.

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