Demolizione contestata, esposto in Procura

Castel del Monte, i residenti: barriere architettoniche al posto dell’arco. Il sindaco: tutto regolare
CASTEL DEL MONTE. Una denuncia è stata presentata, giovedì mattina, alla Procura della Repubblica, firmata da una decina di residenti contro la demolizione in atto, nel quartiere “La Targhetta”, a Castel del Monte, dell’arco di San Rocco con la realizzazione «di due ripide scalinate».
Secondo l’esposto le due scalinate creerebbero delle barriere architettoniche, senz’altro pericolose e inadeguate per tutti gli interessati in particolare per chi deve accedere alle otto abitazioni lì vicino. Queste difficoltà, secondo la denuncia, aumenteranno durante il periodo invernale per la presenza di neve e ghiaccio, inoltre via Arco San Rocco è l’unica via di accesso al quartiere. Nella denuncia si fa anche presente che sindaco e giunta comunale avrebbero rifiutato qualsiasi forma di colloquio con gli abitanti e hanno dato inizio ai lavori lo scorso 8 luglio senza tenere conto delle risposte degli enti, dell’Asl, della Soprintendenza e delle richieste di chiarimento del difensore civico. L’Asl, per la verità, ha anche risposto, dicendo di non poter entrare nel merito della realizzazione sostenendo che comunque dovrà esserci un percorso accessibile in grado di in grado di consentire l’uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientali anche alle persone con minorata capacità motoria e sensoriale.
Il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, esclude che ci possano essere barriere architettoniche ma, a suo dire, si sta solo cercando di ripristinare l’ambientazione storica come era nel 1800 con una gradinata, senza che per questo ci saranno problemi per anziani e disabili. Egli aggiunge, inoltre, che verrà anche acquistato un trattorino per agevolare gli spostamenti. Si tratta, a suo dire, di lavori solo per migliorare il paese sotto il profilo storico e architettonico. «Stiamo solo riportando alla luce la storia tenendo sempre presenti le problematiche di disabili e anziani, temi cui siamo sensibili».
Resta comunque il fatto che anche le opposizioni hanno contestato questi lavori. Si è interessato al problema anche Adriano Perrotti presidente di Sidima (Società italiana disability manager), che in passato è stato consigliere comunale all’Aquila.
L’esposto è stato presentato da Edilio Aromatario, Carla Di Luzio, Gino Fulgenzi, Anna Giuliani, Ernesta Giuliani, Iva Maria Mucciante, Dora Pelini, Gabriella Pelini, Cesira Petronio, Pietro Sericola, Domenico D’Alfonso.
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