Denuncia-bis di Colella per il sindaco di Canistro

29 Maggio 2018

CANISTRO. Cresce il faldone alla Procura “dedicato” alla scontro in atto tra la Santa Croce dell’imprenditore Camillo Colella, ex concessionaria della sorgente Sant’Antonio Sponga, il sindaco di...

CANISTRO. Cresce il faldone alla Procura “dedicato” alla scontro in atto tra la Santa Croce dell’imprenditore Camillo Colella, ex concessionaria della sorgente Sant’Antonio Sponga, il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo e i dirigenti e amministratori della Regione. Ultimo atto della vicenda dell’acqua è una denuncia-bis della società contro il primo cittadino e contro la dirigente della Regione, Iris Flacco, inerente la realizzazione di un acquedotto che, secondo Colella, non «ha le carte a posto e rifornirà la casa della famiglia Di Paolo e altri attingendo dalla sorgente Fiuggino-Santa Croce». Colella, quindi, confida nei giudici: «La gravità degli atti denunciati giustifica ampiamente l’emissione da parte della Procura di un sequestro del cantiere, al fine di impedire l’allacciamento del nuovo acquedotto alle condutture della società, poiché possono determinare un’interferenza nella sua attività estrattiva dalla sorgente Fiuggino, e per evitare che possano essere commessi altri abusi, come una sanatoria a posteriori. In tal caso si chiede una misura nei confronti della dirigente Flacco finalizzata a evitare il reiterarsi o aggravarsi le condotte poste in essere». (m.s.)
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