Depuratori, allarme di Confagricoltura

26 Giugno 2018

Il presidente Lobene chiede l’intervento urgente del sottosegretario alla giunta regionale Mazzocca

AVEZZANO. Confagricoltura in pressing su Mario Mazzocca, affinché il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega al Settore idrico, tenga fede all'impegno, al momento rimasto una pia intenzione, di affrontare le criticità sul fronte del sistema di depurazione della Marsica. Alveo fucense in primis, con i sindaci, gli enti gestori del servizio idrico integrato e le associazioni, con un chiaro obiettivo: archiviare la lunga stagione delle emergenze. Il quadro attuale, testimoniato dai continui allarmi e dai dati non incoraggianti per i sistemi di depurazione, molti obsoleti, altri non funzionanti, altri non sufficienti, segnala la necessità di «fare presto. Sul tema della depurazione nel comprensorio del Fucino», afferma il presidente provinciale di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, nella nota di sollecito a Mazzocca, «le ricordo il suo impegno a organizzare un incontro con i sindaci del territorio e gli enti gestori finalizzato ad analizzare le criticità degli impianti e le relative soluzioni proposte dagli enti gestori, Cam e Arap. La situazione sta creando allarmi e danni tra le imprese agricole, che hanno rapporti commerciali con la grande distribuzione organizzata e con l’export, molto preoccupati per le notizie sullo stato della qualità delle acque utilizzate per l’irrigazione».
L'ultimo campanello d’allarme, la morìa di pesci, è al vaglio dei carabinieri forestali impegnati nella ricerca dei responsabili. Al di là di eventuali colpe, però, nella piana del Fucino che – in maniera diretta e indiretta – dà lavoro a quasi 12mila persone e produce una quota rilevante del Pil regionale, la questione centrale da mettere in agenda resta quella della depurazione che non c'è, mentre dove c'è, spesso è inadeguata o con impianti obsoleti. Per non parlare delle stranezze della politica, come ad esempio, il caso dei due depuratori di Avezzano: uno, il vecchio impianto di Pozzillo, è gestito dal Cam (il gestore del servizio idrico integrato della Marsica); l'altro è nelle mani dell'Arap, grazie a una legge regionale della giunta Chiodi, impugnata dal governo e cancellata dalla Corte costituzionale. La gestione, però, è rimasta in capo all'Agenzia regionale delle attività produttive, tra l'altro in perenne contrasto col Cam, mentre i due depuratori viaggiano ognuno per suo conto.(m.s.)
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