Detenuto in permesso premio evade ma viene arrestato

SULMONA. Era evaso dal supercarcere di Sulmona lo scorso 8 ottobre durante un permesso premio: l’uomo, un 47enne di origine barese, detenuto con l’accusa di rapina, lesioni aggravate, ricettazione ed...
SULMONA. Era evaso dal supercarcere di Sulmona lo scorso 8 ottobre durante un permesso premio: l’uomo, un 47enne di origine barese, detenuto con l’accusa di rapina, lesioni aggravate, ricettazione ed altri reati, aveva approfittato di un permesso di due giorni per rendersi irreperibile. È stato, però, rintracciato e fermato dai carabinieri della compagnia di Follonica.
Lo hanno preso mentre stava probabilmente cercando di raggiungere i familiari in Puglia. Ai carabinieri, che lo hanno riconosciuto e dichiarato in arresto, non ha opposto resistenza. Adesso è detenuto nel carcere di Grosseto in attesa del processo che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.
La vicenda ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la concessione dei permessi premio che a volte vengono utilizzati dai detenuti per evadere dal carcere. Sul caso è intervenuto la Uil Penitenziari sottolineando, però, la bontà della legge Gozzini.
«Così come una rondine non fa primavera, non si può accettare l’idea che per colpa di un detenuto evaso durante un permesso premio debba essere penalizzato un sistema che ha portato ordine non solo nel carcere di Sulmona ma in tutti i penitenziari d’Italia», afferma il sindacalista Mauro Nardella. «Si tratta di una concessione data ai detenuti dal magistrato di sorveglianza quando questi hanno in carcere un comportamento corretto. Non si tratta del primo caso che accade in Italia ma questo non deve far pensare che una concessione del genere possa compromettere il buon andamento generale dell’istituto penitenziario di Sulmona in virtù dell’ottimo operato di tutte le figure che si occupano del recupero e del reinserimento dei detenuti».
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