Detenuto lavora in municipio Botta e risposta tra consiglieri

22 Ottobre 2017

SULMONA. Fa discutere il caso di un detenuto che sta scontando una pena alternativa alla detenzione grazie al lavoro in una cooperativa sociale (la Creaservice che ha vinto l’appalto di guardiania a...

SULMONA. Fa discutere il caso di un detenuto che sta scontando una pena alternativa alla detenzione grazie al lavoro in una cooperativa sociale (la Creaservice che ha vinto l’appalto di guardiania a Palazzo San Francesco). La maggioranza consiliare ha presentato un esposto alla Procura. Ma prima il consigliere di minoranza Elisabetta Bianchi (Fi) aveva stigmatizzato il silenzio dell’amministrazione comunale sul caso. Partendo dal presupposto che la funzione delle cooperative sociali sia quella del reinserimento di persone in difficoltà (compresi detenuti ammessi a pene alternative), sono arrivati l’esposto in Procura e la replica dei consiglieri di maggioranza Alessandro Pantaleo, Andrea Ramunno, Angelo Amori, Deborah D’Amico, Fabio Pingue, Franco Di Rocco, Luigi Santilli, Mauro Tirabassi e Roberta Salvati. Oltre a loro, anche il sindaco Annamaria Casini ha condannato le accuse ricevute. Mentre il consigliere di minoranza Antonio Di Rienzo ha chiesto un consiglio urgente sulla questione e l’ex candidato sindaco Domenico Capaldo (Si) ha sollecitato risposte e spiegazioni. Il caso approderà in consiglio dopo l’interrogazione della Bianchi. (f.p.)
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