Di Bastiano al centrodestra: «Sì al ricambio di dirigenti»

8 Febbraio 2020

Il primario ed ex consigliere regionale pronto a mettere in campo la sua esperienza: «Il futuro sindaco abbia autorevolezza e capacità politica, finora solo confusione»

AVEZZANO. Stop alla navigazione a vista, salti della quaglia e bilancino per conquistare i candidati a sindaco del centrodestra: «Rischiano di favorire la sinistra». Walter Di Bastiano, ex consigliere regionale e primario del reparto oculistica all’ospedale di Avezzano, chiama il centrodestra a un salto di qualità mettendo al centro il rilancio di Avezzano. «Le manovre politiche per le amministrative», afferma Di Bastiano, pronto a scendere in pista per una battaglia fondata sui contenuti, «finora hanno prodotto solo confusione. A poche settimane dal voto si naviga a vista: per responsabilità multiple si è assistito al decadimento di tutti gli elementi che, in un passato non remoto, avevano conferito prestigio, autorevolezza e peso specifico all’azione amministrativa di Avezzano».
Per Di Bastiano la via maestra per invertire il trend passa per un salto di qualità che metta al centro anche le questioni chiave: nuovo ospedale, tribunale, il commercio, l’industria, l’agricoltura e la sicurezza.
«Ad Avezzano», sottolinea, «probabilmente anche per l’inefficacia dell’azione della sinistra, l’elettorato ha sempre premiato il centrodestra, com’è accaduto quando qualcuno ha giocato sull’equivoco del superamento degli steccati ideologici rivolgendosi ambiguamente al mondo civico. Esperienza che alla prova dei fatti ha mostrato tutti i limiti derivanti da mancanza di confronto politico e circolazione di idee e proposte da realizzare in programmi condivisi».
Altra nota dolente per Di Bastiano: i saltafossi. «Basta alla giostra dei passaggi a tutto campo», dice, «per assicurarsi rendite di posizione impedendo un salutare ricambio del gruppo dirigente e alle battaglie su chi dovrà esprimere il sindaco. La fiducia dell’elettorato non è senza limiti. Bisogna ragionare sui problemi e, se si vuole vincere, con il contributo e la partecipazione di tutte le risorse politiche del centrodestra e civici affini per un confronto mirato a tornare a giocare alla pari con altre città che hanno saputo, con stabilità e coerenza, esercitare egemonicamente le pretese di sviluppo. Il bilancino da farmacista per il dosaggio dei sindaci? Si può vincere anche così, ma non si va lontano. Il futuro sindaco dovrà essere capace di sintetizzare e armonizzare le forze in campo con autorevolezza, responsabilità, capacità politica e amministrativa, ma soprattutto, amore per la città».
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