Di Bastiano: una situazione di pericolo ampiamente segnalata all’amministrazione

15 Dicembre 2019

Appelli «inascoltati» sul pericolo incombente in via Pie’ le Pogge: Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, punta il dito contro il Comune, con in testa «amministratori e...

Appelli «inascoltati» sul pericolo incombente in via Pie’ le Pogge: Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, punta il dito contro il Comune, con in testa «amministratori e dirigenti», per il mancato intervento di messa in sicurezza dell’area, il cui pericolo era stato già segnalato da diverso tempo. Un pericolo evidenziato anche ad agosto scorso, proprio sul “Centro” (l’articolo è richiamato in alto in questa pagina) e sempre da Di Bastiano, mentre gli ex proprietari dei terreni espropriati negli anni scorsi lo hanno fatto a più riprese in Comune. «Per fortuna nessuno si è fatto male», afferma il presidente del centro giuridico, «però quando si occupa un posto di responsabilità non si può restare fermi di fronte a richieste di intervento per situazioni di pericolo, a maggior ragione se su un’area pubblica». Le tante sollecitazioni, affinché quella zona al confine con via Pie’ le Pogge, acquisita al patrimonio pubblico negli anni scorsi, fosse liberata dal pericolo, però, non hanno sortito effetti. Neanche nei mesi scorsi, quando il maltempo fece cadere alcuni rami.
«Nell’area espropriata dal Comune resta una situazione di pericolo», spiegò allora un residente, «quindi non è più rimandabile un intervento per l’abbattimento definitivo degli alberi, eliminando così situazioni di pericolo per le persone e la viabilità». Grida nel deserto. «La pubblica amministrazione», chiosa il presidente del Centro giuridico, «dovrebbe dare il buon esempio per il mantenimento del decoro urbano e l’eliminazione delle situazioni di pericolo, come chiede ai cittadini sulle proprietà private. I dirigenti, invece, hanno il dovere di non sottovalutare le segnalazioni degli utenti, come nel caso di via Pie’ le Pogge, anche per evitare possibili guai, altrimenti possono dedicarsi ad altro». (m.s.)