Di Benedetto: guardie mediche, spiraglio

5 Marzo 2020

Approvata in Commissione la proposta del consigliere regionale sulle prestazioni ambulatoriali

L’AQUILA. «Se la Regione approverà, in tempi brevi i medici delle guardie mediche della provincia dell’Aquila saranno remunerate allo stesso livello dei loro colleghi delle altre tre province abruzzesi».
Lo afferma il consigliere regionale aquilano Americo Di Benedetto che, grazie alla risoluzione presentata nella Quinta Commissione consiliare, per i medici della cosiddetta “continuità assistenziale” si è sbloccata una situazione che sembrava incancrenita.
«Per quanto riguarda i problemi della sanità nelle aree interne, è stata approvata la risoluzione che ho presentato a Palazzo dell’Emiciclo alla quinta Commissione consiliare regionale», sostiene Di Benedetto. Che aggiunge: «All’ordine del giorno la mia risoluzione, che la Commissione ha approvato all’unanimità, anche a seguito di quanto già emerso nella riunione del 25 febbraio con l’assessore regionale Nicoletta Verì, i rappresentanti dell’Azienda sanitaria Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i sindaci dell’Alto Sangro e le organizzazioni sindacali dei medici. In particolare, in Commissione è stato assunto l’impegno a superare le difficoltà del servizio di continuità assistenziale. Da più di un anno», continua Americo Di Benedetto, «l’Asl 1 non consente l’erogazione di prestazioni ambulatoriali da parte dei medici di continuità assistenziale. Questa scelta aziendale ha determinato una disparità tra la provincia dell’Aquila e le altre provincie, dove i medici di continuità assistenziale percepiscono un compenso aggiuntivo orario proprio per le prestazioni ambulatoriali. Di conseguenza sono sempre meno i medici disponibili a garantire il servizio di continuità assistenziale nelle aree interne. A questa situazione viene data risposta con la risoluzione approvata in Commissione. Una risoluzione che conferma la costituzione di un tavolo per il presidio ospedaliero di Castel di Sangro e impegna il governo regionale», conclude il consigliere Di Benedetto, «a intraprendere le azioni necessarie non solo per ridare ai medici di continuità assistenziale della provincia dell’Aquila la possibilità di erogare prestazioni ambulatoriali, ma anche per mettere in rete la continuità assistenziale con la medicina generale e di base». (v.p.)
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