Di Benedetto lancia «una rivoluzione della normalità»

Il consigliere regionale presenta il programma elettorale Avrà il sostegno di tre liste, ci sono anche Azione e + Europa
L’AQUILA. Tre liste confermate. Sei punti programmatici. Uno slogan da lanciare a un auditorium gremito: “Un altro passo”. Americo Di Benedetto lancia così la sua candidatura in un percorso che si propone come “Una rivoluzione della normalità”, col sostegno di Azione e +Europa. «Sotto gli occhi di tutti», spiega, «tante proposte politiche che si autodefiniscono “eccezionali”, che guardano avanti come se fossero i depositari della qualità della proposta: al contrario, siamo convinti che la politica abbia bisogno di normalità, equilibrio e rispetto reciproco. La nostra proposta va in questa direzione, dedita all’amministrazione e al buongoverno, alla volontà di far passare, nel rapporto coi cittadini, un rispetto che da troppo tempo manca. Noi vogliamo trasmettere la voglia di crescere insieme, come comunità, condividendo un’idea di futuro che sarà circostanziata con proposte puntuali su ogni argomento di criticità. Sono passati 5 anni e le criticità di allora non solo non sono state risolte, ma si sono acuite». Una proposta politica che, dice Di Benedetto, si colloca tra centrodestra e centrosinistra. «Siamo in un perimetro di protezione, per gli elettori e per le proposte che hanno deciso di candidarsi con noi. Credo che la città, forte dell’esperienza, abbia a cuore un sentimento di miglioramento e state vedendo entrare in sala tante persone che spontaneamente stanno partecipando. Un segnale importante, rivoluzionario: la città torna a essere moderna, adeguata a un principio di libertà. Ce la metteremo tutta per non deludere le aspettative». Intorno al nome L’Aquila vengono declinati i 6 punti programmatici: L’Aquila città territorio; città inclusiva e dell’accoglienza; città educativa; città del progresso; città del welfare e del diritto alla salute; città verde; della qualità e dello sviluppo ecosostenibile. «Per me è importante mettere al centro la libertà che questa città riesce a esprimere», sottolinea. «Sono qui, si potrebbe dire nuovamente qui ma non è una novità bensì una forma di continuità: conoscete il mio impegno, che viene da lontano, con soddisfazioni e delusioni che, tuttavia, debbono essere prese per migliorarsi, crescere. Essere il sindaco del capoluogo di regione è l’obiettivo massimo che ognuno di noi, impegnato in politica, possa raggiungere; certo, gravido di sacrifici, impegno, dedizione ma anche entusiasmante».

