Di Berardino diventa attore per caso

L’ex calciatore conosce il regista sotto l’ombrellone e viene scritturato per un film
AVEZZANO. Fisioterapista ed ex calciatore dell’Avezzano scritturato per il ruolo da protagonista in un film durante una vacanza con la famiglia in Puglia. Mentre si divertiva sotto l’ombrellone in compagnia della moglie Simona, dei loro quattro figli di 14, 12, 7 anni e l’ultima arrivata di 8 mesi, Antonio Di Berardino, 44enne, è stato notato da un regista italo-svizzero suo vicino d’ombrellone.
Con loro in vacanza c’era anche il cugino 50enne del fisioterapista che di fatto vive insieme alla famiglia marsicana. «Durante la nostra ultima vacanza in Puglia abbiamo attirato l’attenzione di un uomo, Dario Bischofberger, che nella vita fa il regista», racconta Di Berardino, «era il nostro vicino di ombrellone e, a mia insaputa, mi stava osservando già da qualche giorno nel mio ruolo di padre di quattro figli. La mia figura deve averlo incuriosito: sono un papà attento che ama seguire, giocare, divertirsi e scherzare con i propri figli. Così mi ha invitato a fare una chiacchierata. Ma mai avrei pensato che mi stesse scritturando per il ruolo da protagonista in un film a cui stava lavorando già da un paio d’anni», prosegue il fisioterapista avezzanese, «sinceramente pensavo fosse uno scherzo. Poi a distanza di qualche mese mi ha contattato e ci siamo incontrati a Roma insieme al suo staff e agli altri attori che facevano parte del cast per parlarmi del copione. La cosa più sorprendente e che mentre mi parlava di Giordano, il protagonista, ho avuto la sensazione che avesse scritto una storia sulla mia vita due anni prima del nostro incontro del tutto casuale su una spiaggia della Puglia».
È così che il fisioterapista avezzanese e padre di quattro figli da un giorno all’altro si è ritrovato nei panni di un attore al quale è stato affidato il ruolo più importante. Il film da titolo “Una vacanza italiana” racconta la storia di un padre che incontra sua figlia dopo 17 anni e cerca di riconquistare il ruolo genitoriale con empatia e simpatia.
«È in questo aspetto che mi sono subito immedesimato», prosegue Di Berardino, «in quanto anch’io cerco di educare i miei figli con una buona dose di ironia. A far da sfondo alla storia di Giordano e sua figlia lo spaccato di un Paese, l’Italia, e di un popolo, gli italiani, alle prese tra questioni familiari, ma anche politiche ed economiche».
In omaggio a Di Berardino, alcune scene del film saranno ambientate tra Avezzano e Tagliacozzo, presto ci saranno anche dei casting nella Marsica per la ricerca di comparse da inserire nel cast. Le riprese interrotte dalla pandemia riprenderanno a settembre, mentre l’uscita della pellicola è prevista per fine anno. (f.d.m.)
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