Di Cesare: investire sulla chirurgia

12 Agosto 2016

Il cardiologo chiede di potenziare endocrinologia e senologia

SULMONA. Evitare spese inutili e potenziare quello che c’è, investendo sulle diverse branche della chirurgia, scongiurando cattedrali nel deserto. È questa la proposta di Carlo Di Cesare, cardiologo che lavora da venti anni all’ospedale di Sulmona, e che interviene sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. «L’ospedale di Sulmona», incalza Di Cesare, «in questo momento decisivo in cui un piano di riordino sta ponendo le basi che caratterizzeranno l’assistenza e la qualità di vita futura dei cittadini di un territorio già debole e trascurato, non può permettersi di essere vittima di scelte sbagliate. È assurdo per Sulmona proporre la specialistica di aritmologia. In Abruzzo ce ne sono già quattro. Nel nostro territorio, sia a livello epidemilogico, sia come bacino di utenza, non se ne giustificherebbe la presenza, e non si riuscirebbe nemmeno a mantenerla aperta. Rischiamo di buttare milioni di euroi. Occorre investire su tutta la branca chirurgica creando altre specialistiche, come la chirurgia della tiroide con un centro di endocrinologia, la senologia; investire sul reparto di ginecologia con tecniche innovative e professionalità di spicco, sulla ortopedia-traumatologia che già vanta prestazioni quali-quantitative eccellenti». (f.p.)

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