Di Cintio (Psi) vara un nuovo gruppo: «Coraggio e idee»

23 Gennaio 2020

AVEZZANO. Nasce un nuovo gruppo con l’obiettivo di dare vita a un progetto partecipato per rilanciare la città in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.Ingresso all’insegna del...

AVEZZANO. Nasce un nuovo gruppo con l’obiettivo di dare vita a un progetto partecipato per rilanciare la città in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.
Ingresso all’insegna del «coraggio delle idee», come spiega Sergio Di Cintio, ingegnere avezzanese e consigliere nazionale del Psi, «il gruppo di cittadini avezzanesi, innamorati della propria città, nasce dalla passione politica con l’obiettivo di dare ad Avezzano la crescita e l’importanza che merita, attraverso un programma che, in dieci anni, per fasi, ci porterà a essere una città territorio consolidata». Per costruire il programma di governo della città nasceranno i «tavoli di lavoro per aree tematiche, aperti a tutte le donne e agli uomini, e almeno un rappresentate per ogni associazione di categoria, che vogliono essere protagonisti del cambiamento».
«Idee e progetti», aggiunge Di Cintio, «che devono essere conosciuti e condivisi con la popolazione, mettendola al corrente dei futuri sviluppi amministrativi. Senza sorprese. Abbiamo approvato il Manifesto dei valori, inserendo al primo posto il popolo come soggetto principale di una politica seria e onesta, in grado di rappresentare i cittadini, dando voce anche a chi, per lungo tempo, è stato invisibile».
Senza steccati politici. «Il nostro modello è quello di un buon governo», aggiunge l’esponente Psi, «portato avanti da una pluralità di forze che ha come fine il bene comune, attraverso la rappresentanza di tutte le forze sociali, che non può e non deve essere messa in discussione dall’appartenenza politica personale».
Per il gruppo rappresentato da Di Cintio, il nuovo concept urbanistico «parte dalle frazioni, passando per le periferie, arrivando in centro, creando un ambiente adatto a ogni fase della vita senza trascurare le aree commerciali, agricole e industriali. La città ha bisogno di luoghi di aggregazioni per i giovani e gli anziani», conclude Di Cintio, «agendo sui quartieri che stanno diventano sempre più dormitorio, portando servizi e rinnovamento, riutilizzando le strutture comunali in disuso. Puntiamo a raccontare le nostre radici, la nostra storia, con la valorizzazione del patrimonio e del paesaggio, attraverso arte e architettura. Siamo consapevoli che occorre pacificazione, per questo alle parole che dividono, ne contrapponiamo altre che uniscono, avendo come orizzonte l’interesse generale. Vogliamo utilizzare le nostre capacità per la ricerca del bene comune attraverso dialogo e confronto, restituendo fiducia alle istituzioni, riempiendo il vuoto politico lasciato con delle risposte». (m.s.)
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