Di Cosimo: dobbiamo lavorare ancora il doppio degli uomini

Secondo la delegata è difficile per le donne affermarsi in certi campi «Riportare la figura femminile al centro è uno dei nostri obiettivi»
L’AQUILA. “La figura femminile nell’iconografia classica religiosa, la presenza e valorizzazione della donna nella famiglia e nella società, sia ai tempi di Celestino che nell’era contemporanea”. Questo il tema scelto dal Comitato Perdonanza Celestiniana per la 723ª edizione dell'annuale giubileo aquilano. Di donne e di Perdonanza parla Sabrina Di Cosimo, assessore alla Cultura della nuova giunta del sindaco Pierluigi Biondi, che precisa subito: «Le donne ancora oggi devono lavorare il doppio se non il triplo degli uomini per ottenere gli stessi risultati».
Come assessore, quale pensa sarà la Perdonanza dei prossimi anni?
«Dovrà riacquistare un significato molto più originale, religioso. Bisognerà puntare a far passare il messaggio di pace e solidarietà di Papa Celestino e informare l'Italia e il mondo intero di questo evento, il primo giubileo della storia. In molti ancora non ne sono a conoscenza. In passato si è corso il rischio di trasformare la Perdonanza in una grande sagra di paese, mentre da parte della nuova amministrazione comunale c'è l'interesse a riportare un po' più di sacralità nei giorni dell'evento».
Oltre al cartellone religioso, c'è qualcosa che le preme particolarmente?
«Il sogno di tutti è rivivere la famosa Isola sonante: tutte le piazze e gli angoli della città con un proprio spettacolo. Questo ancora non è possibile perché tra i sottoservizi e i cantieri la città non è totalmente fruibile, ma il mio modello sarà questo nei prossimi anni. Non potranno mancare i grandi eventi, quello di inaugurazione e quello di chiusura, ma cercheremo di valorizzare anche l'eccellenza del territorio, dalle associazione agli artisti locali. Vorremmo attirare, inoltre, i pellegrini, per un turismo religioso».
Lei ha anche una delega al turismo, è possibile conciliare turismo e Perdonanza?
«Soprattutto se riusciremo a far diventare la Perdonanza patrimonio dell'Unesco. Questa manifestazione deve portare anche ricchezza nel territorio. È importante attirare i turisti, ma bisogna poi saperli accogliere. In tal senso va l'apertura dell'info point alla Fontana Luminosa. In città spesso ci sono turisti che vagano senza sapere a chi chiedere informazioni».
Il tema di quest'anno è la donna, una scelta che ha fatto la precedente amministrazione. Le è piaciuta?
«Molto. Sui cartelloni si è voluto dare attenzione alla protagonista di ogni Perdonanza, la Porta Santa, con l’opera che raffigura la Madonna. Riportare la figura della donna al centro è un nostro obiettivo. Spesso le donne vengono attaccate per la bellezza fisica o la personalità espansiva, mentre bisognerebbe guardare alle loro capacità. Noi donne nasciamo con un difetto del genere: dobbiamo sempre dimostrare il doppio o il triplo di un uomo».
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