Di Francia: «Dobbiamo migliorare tanto»

Il capitano rossoblù fa autocritica dopo il pareggio nel derby. «Servono lavoro e tranquillità per prendere il giusto ritmo»
PIZZOLI. Nicola Di Francia, in ciabatte, prova spiegare lo stato d’animo dei suoi dopo il pareggio con il Pizzoli. «Non abbiamo fatto una prestazione positiva», esordisce il capitano rossoblù. «Ci è mancato un pizzico di cattiveria, cosa che contraddistingue in queste tre gare iniziali. Non va bene, tocca metterci di più sotto per evitare di arrivare al punto focale del campionato con troppi punti di distanza dalle prime posizioni». Il difensore interviene anche sulle espulsioni, altra costante nell’avvio stagionale. «I momenti di isterismo ci stanno costando cari. Non possiamo continuare a perdere un giocatore a partita. C’è qualcosa che non va, dobbiamo trovare il perché. Siamo ancora troppo pesanti, c’è da lavorare e da stare tranquilli. Col nervosismo, gli isterismi e la tensione non si va da nessuna parte. L’espulsione c’era? Ero lontano, comunque sono cose che non si devono fare. Siamo troppo fallosi». Di Francia si prende anche un pestone dai cronisti che lo circondano. «In questo momento ci dice tutto male, quel che può andare storto ci va storto. E comunque non meritavamo di vincere». Sull'episodio del rigore: «Di Norcia è stato toccato da dietro, ci può stare. Questo è un campionato che si gioca molto sull'agonismo, ma anche a livello di gioco ci dobbiamo dare una svegliata perché in tre partite siamo stati pericolosi 3 volte. Dobbiamo migliorare tanto, tanto, tanto». Soddisfazione in casa Pizzoli. Ecco il tecnico Pierpaolo Rotili. «Ho detto ai ragazzi che non dovevamo mai mandarli all’uno contro uno. Quindi raddoppio, fase di sacrificio, e i ragazzi sono stati bravi ad ascoltare e unirsi». Sul calcio piazzato di Gizzi che è valso il pareggio, Rotili ricorda che «Simone ci sta dando una grande mano. In quel ruolo abbiamo l’assenza di Annunziata che dava tanto dinamismo a centrocampo. Non solo non è la prima volta che ci risolve la partita con un calcio da fermo, ma lo vedo molto motivato e concreto. Inoltre aiuta i più giovani a crescere. Con Simone abbiamo riconquistato un grande giocatore». Sull’episodio del rigore, Rotili ammette che «è stato bravo l’attaccante a prendere il tempo e a coprire la palla. E l’arbitro che deve decidere in un secondo ha dato il rigore. È la prima volta che L’Aquila viene a giocare a Pizzoli, è un qualcosa di storico per la società». Pizzoli è reduce dalla sconfitta col Sant’Egidio e il pareggio dell’Aquila. «Per me Sant’Egidio al momento è un po’ più avanti, giocano insieme da più tempo. E De Amicis e Cappellacci sono due tecnici sprecati per la categoria. L’Aquila la vedo ancora in costruzione. Se possiamo aspirare alla salvezza? Le qualità a pieno organico ci sono. Dobbiamo tirare fuori le unghie ogni partita. Ma se facciamo punti con le squadre più forti, recuperando qualcuno degli infortunati e giocando sempre con questo approccio, diventa possibile».
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