Di Giangregorio racconta il sisma e l’opera dei medici

CELANO. Nella suggestiva piazzetta San Giovanni, a Celano, è stato presentato il libro “L’opera dei medici”, ottavo volume della collana “I documenti di archivio nel terremoto della Marsica”. Un’opera...
CELANO. Nella suggestiva piazzetta San Giovanni, a Celano, è stato presentato il libro “L’opera dei medici”, ottavo volume della collana “I documenti di archivio nel terremoto della Marsica”. Un’opera curata nel dettaglio dallo storico Maurilio Di Giangregorio.
La relazione è stata svolta dal dottor Domenico Barbati, presidente dei medici di Protezione civile.
Nel suo intervento, il dottor Maurizio Ortù, ha ricordato come i medici, spesso criticati e per i quali è stata coniata una parola fortemente offensiva e oltraggiosa, malasanità, hanno profuso l’impegno nella cura e nel soccorso delle popolazioni sofferenti martoriate dal flagello immane, citando il caso del dottor Vincenzo De Sanctis di San Benedetto dei Marsi, che nonostante avesse perduto un figlio, continuò a prodigarsi nelle cure dei feriti fino allo sfinimento.
La professoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce rossa italiana, ha ricordato l’intervento fatto in favore della popolazione dalla Cri che impiantò tende, infermerie e cucine da campo, impiegando, nei giorni successivi al 13 gennaio 1915, novanta ufficiali medici e 230 infermieri.
Parte delle oblazioni raccolte furono impiegate per la costruzione di trenta case con annesso ambulatorio, nei comuni della Marsica maggiormente danneggiati.
La serata, moderata dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri, è stata allietata dalle magistrali esibizioni del trio formato da Stefano Sabatini, Tonio Vitagliani e Fabrizio Pierleoni.
L’iniziativa è stata voluta dal Comune di Celano e dal Comitato del centenario della Grande guerra in occasione dei 100 anni del terremoto della Marsica.
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