Di Girolami: «Puntiamo tutto sulla rinascita del nostro borgo»

6 Ottobre 2021

Ma in cima all’agenda c’è il taglio dei capelli fatti crescere per protesta contro la mancata ricostruzione «Ora con il commissario Legnini si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, dovremo accelerare»

CAMPOTOSTO. La prima cosa che farà appena si insedierà ufficialmente sulla poltrona di sindaco di Campotosto sarà tagliarsi i capelli. «Me li sono fatti crescere per protesta», dice il neo primo cittadino Ercole Di Girolami, «nel gennaio 2017 dopo l’ennesima forte scossa di terremoto e la nevicata che bloccò tutto, presi un impegno con me stesso: non mi taglierò più i capelli fino a quando non vedrò i primi cantieri della ricostruzione, ora grazie anche all’impegno del commissario Giovanni Legnini cominciamo a vedere una luce in fondo al tunnel».
Il neo sindaco sa che saranno cinque anni molti impegnativi e la rinascita di Campotosto sarà “guardata” da tutta Italia. «Io e i consiglieri comunali», dice Di Girolami, «siamo ben consapevoli della sfida che ci attende, questo paese o lo ricostruiamo nel giro di qualche anno oppure non lo ricostruiremo più. Oggi abbiamo gli strumenti per farlo. Sulla ricostruzione pubblica – piazza, belvedere, chiesa, nuovo municipio, sottoservizi – i soldi ci sono e non si può più perdere tempo». Anche sulla ricostruzione privata bisognerà accelerare. Gli aggregati che non camminano con le proprie gambe per beghe interne o altri motivi saranno commissariati. Lo ha detto Legnini più volte e il Comune qualche settimana fa – sindaco Luigi Cannavicci che torna ora come consigliere di maggioranza – ha già cominciato a farlo. «Sarebbe assurdo ricostruire la parte pubblica del centro storico e poi tutto intorno vuoto e macerie», dice il neo sindaco (che in passato è già stato primo cittadino di Campotosto), «su questo non faremo sconti, la parola chiave è ricostruire, punto e basta». Nel programma della lista civica “Il Lago”, con Di Girolami a capo, è già delineata la linea di azione: «La lista», si legge, «nasce con l’idea di realizzare un progetto concreto, seppur ambizioso, puntando fortemente alla ricostruzione materiale delle strutture e alla rigenerazione del tessuto socio-economico e culturale dell’intero Comune. L’obiettivo è quello di fare in modo che la ricostruzione post sisma venga colta come un’occasione affinché il costruito abbia una gradevolezza estetica e sia in armonia con l’ambiente che lo ospita. Verrà inoltre posta particolare attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione ecosostenibile del territorio mirando al potenziamento delle grandi risorse che questa terra ci offre». Nel programma anche il Piano regolatore, maggiore attenzione alle frazioni, fibra ottica, riqualificazione campi sportivi, area camper, ristrutturazione e restauro delle chiese del territorio.
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