Di Marco Testa: la sede è troppo onerosa

4 Giugno 2015

TAGLIACOZZO. Una spesa di quasi 55 euro annue a famiglia per tenere aperto l’ufficio del giudice di pace a Tagliacozzo. È questa, secondo il sindaco Maurizio Di Marco Testa, l’onere necessario per...

TAGLIACOZZO. Una spesa di quasi 55 euro annue a famiglia per tenere aperto l’ufficio del giudice di pace a Tagliacozzo.

È questa, secondo il sindaco Maurizio Di Marco Testa, l’onere necessario per riattivare il servizio e che ha fatto desistere l’amministrazione comunale dall’intraprendere tale iniziativa. Il consigliere Alfonso Gargano aveva infatti chiesto di ripristinare il servizio, come avvenuto a Pescina.

«Alla luce del decreto che è stato firmato dal ministro della Giustizia, e che prevedeva o costi a carico dei comuni», ha spiegato il sindaco, «l’11 marzo 2013 ho convocato i sindaci delle località interessate (Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Sante Marie, Pereto, Oricola e Rocca di Botte) chiarendo che la spesa stimata per il mantenimento dell’ufficio era di circa 160mila euro annui, pari a 10 euro a residente dell’intero territorio. I Comuni non erano intenzionati a partecipare e abbiamo ritenuto che tale spesa non potesse gravare tutta sui residenti di Tagliacozzo, soprattutto in un periodo in cui sono fortemente vessati. È compito di ogni amministratore impegnarsi nel ridurre le tasse a carico dei cittadini», ha concluso, «e non quella di incrementarla».

Per una famiglia di quattro persone la spesa sarebbe stata, infatti, di circa 55 euro all’anno. (p.g.)

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