Di Masci-Forza Italia: è apparentamento

La Bianchi (FI) entra in consiglio. E intanto la Casini incontra Lucci (Sbic): vicina un’intesa sui programmi?
SULMONA. Forza Italia sosterrà la candidatura di Bruno Di Masci. L’intesa è arrivata nella notte tra giovedì e venerdì al termine di una lunga trattativa che ha portato la senatrice Paola Pelino alla decisione di appoggiare la candidatura a sindaco della città del “professore” nel turno di ballottaggio contro Annamaria Casini di domenica 19 giugno. Un accordo politico sul programma (manca solo la firma ufficiale sul documento), che prevede alcune priorità da affrontare, (tribunale e ospedale), battaglie molto sentite dalla candidata sindaco di Forza Italia, Elisabetta Bianchi, ma soprattutto la presenza in consiglio comunale degli azzurri rimasti fuori dall’assise per una manciata di voti. Con l’apparentamento ufficiale che porterà il simbolo di Forza Italia sulla scheda elettorale al fianco degli altri 8 simboli che sostengono fin dall’inizio Bruno Di Masci, gli azzurri entrerebbero in consiglio comunale sia in caso di sconfitta che di vittoria. Anzi, se Di Masci dovesse diventare sindaco, Forza Italia porterebbe a Palazzo San Francesco addirittura due consiglieri. Si tratta quindi di un accordo molto vantaggioso per Elisabetta Bianchi che, dopo la delusione incassata al primo turno, nonostante l’ottimo risultato personale raggiunto, avrebbe la possibilità di rientrare in gioco qualsiasi sarà il risultato finale del ballottaggio. Naturalmente, l’intesa con Forza Italia porterà benefìci anche a Bruno Di Masci, il quale potrà, sulla carta, far affidamento sul migliaio di voti ottenuti della Bianchi, per ridurre il consistente gap che lo separa da Annamaria Casini. Così come il suo avversario, anche quest’ultima si sta muovendo per allargare il fronte dei consensi e mettere in cassaforte il risultato elettorale. E in questo solco va inquadrato l’incontro avuto nei giorni scorsi con alcuni esponenti di Sbic. L’obiettivo è di trovare un’intesa programmatica su alcuni progetti che interesserebbero in maniera particolare il movimento cittadino, guidato da Alessandro Lucci. Ma senza apparentamenti ufficiali così come ha sottolineato la stessa Casini: «Accettiamo la collaborazione di tutti, ma senza unioni o matrimoni con nessuno». Anche perché la Casini si trova già a dover tenere a bada i vari nomi eccellenti rimasti esclusi al primo turno, i quali stanno spingendo per avere garanzie e ruoli di prestigio nel progetto politico. I due candidati sindaci hanno tempo fino alle 20 di domenica per fare apparentamenti ufficiali con le altre forze politiche, paradossalmente anche con le loro stesse liste. Lunedì mattina, in Comune, il commissario prefettizio procederà al sorteggio della posizione di Casini e Di Masci sulla scheda elettorale dove compariranno anche gli eventuali apparentamenti.
Claudio Lattanzio
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