Di Masci, gruppo più forte Segnali per la candidatura

Nuovi ingressi al fianco dell’ex sindaco che ripristina il nome della lista del 2016 Lui minimizza: niente scopi elettorali, crescita della coalizione che guida la città
SULMONA . Bruno Di Masci amplia il suo gruppo e torna alle origini dell’attuale consiliatura. La nuova formazione in Comune porterà il nome di “Bruno Di Masci sindaco”, che caratterizzò la sfida elettorale del 2016 contro l’attuale primo cittadino Annamaria Casini, con cui poi Di Masci si è alleato. Fanno parte del gruppo Claudia Fauci, ultima entrata al posto del dimissionario Fabio Ranalli, Antonio Di Rienzo già componente del disciolto gruppo Pd e Luigi Santilli, ex componente della coalizione civica che fa capo all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo.
È bastato l’annuncio del neonato gruppo per provocare reazioni in maggioranza ma soprattutto nella coalizione trasversale che si appresta a sfidare l’attuale governo cittadino. «Non credo che Di Masci sia intenzionato a riproporsi come candidato sindaco», commenta il capogruppo della Lega Roberta Salvati, «soprattutto dopo la sconfitta elettorale di cinque anni fa che ha segnato di fatto la fine della sua lunga carriera politica. Sono convinta che invece, si tratti solo di un’ennesima trovata pre-elettorale, per preparare l’accordo già di fatto esistente tra i dimasciani ex Partito Democratico e i civici del duo Gerosolimo-Casini». Resta indifferente il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Mauro Tirabassi che si limita ad augurare buon lavoro al nuovo gruppo, auspicando un rapporto più costruttivo tra maggioranza e opposizione e confidando nella saggezza riconosciuta a un anziano leader come l’ex sindaco Di Masci. Lui, dal canto suo, cerca di spegnere le voci sulla possibile candidatura alle prossime comunali, precisando che «la nuova formazione non nasconde finalità elettorali, ma solo l’intento di rafforzare la coalizione che si è posta in tempi anche difficili, con estremo coraggio e determinazione, al servizio della città». Nel frattempo proseguono le trattative avviate sul tavolo dell’ipotetica coalizione trasversale che unirebbe parte del centrodestra con il Pd, Italia Viva e alcune liste civiche. Il cosiddetto “metodo Draghi”, rivendicato con orgoglio dal segretario del circolo Dem Franco Andrea Casciani, sostenuto dal presidente Teresa Nannarone. Al tavolo non siede Fratelli d’Italia che dopo aver lanciato la possibile candidatura a sindaco dell’ex consigliere Vittorio Masci, accolta con favore da una parte della Lega, è rimasto in silenzio non facendo nulla per nascondere le proprie perplessità sulla bontà politica del disegno sponsorizzato soprattutto dall’ex coordinatore cittadino del Carroccio Nicola Di Simone e dal segretario di Forza Italia Lorenzo Fusco. (c.l.)
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