Di Masci mostra i muscoli e snobba il veto di Rapino

27 Febbraio 2016

Un gruppo di iscritti si riunisce nonostante lo stop del segretario-commissario Lanciata la proposta delle primarie per la scelta del candidato sindaco

SULMONA. Non si placa il dissenso all’interno del Pd con un gruppo di iscritti che l’altra sera si è autoconvocato in assemblea nonostante il veto del segretario- commissario Marco Rapino. Una parte dei tesserati sulmonesi, in aperto conflitto con la dirigenza regionale del partito, continua per la sua strada, dopo l’avallo alle dimissioni dei due consiglieri di riferimento Fabio Ranalli e Alessio Di Masci. E proprio Bruno Di Masci, padre dell’ex capogruppo Pd in consiglio, si fa promotore della rivolta dal basso degli iscritti. Prima i chiari messaggi con l’incontro-show al Centro celestiniano di sabato scorso per spiegare i motivi della fine anticipata del consiglio, poi le assemblee autoconvocate contro il volere dei vertici del partito. Era stato proprio Rapino, infatti, ad annullare l’assemblea degli iscritti, ricordando il commissariamento del circolo sulmonese e provando a ristabilire ordine all’interno di un partito ormai allo sbando. Dopo, infatti, il mancato rispetto dell’ordine di scuderia di non dimettersi alla vigilia dell’11 febbraio, che ha segnato la caduta anticipata della consigliatura, arriva ora la decisione di autodeterminarsi in assemblea. Del resto, Di Masci aveva avvertito Rapino dalla sala gremita del Centro celestiniano. «È stato eletto qui segretario regionale e dopo l’annuncio di voler venire spesso in città è sparito», aveva detto l’ex sindaco e presidente della Provincia. «La base non può essere mortificata da un dirigente fresco di nomina», hanno rincarato in assemblea gli iscritti. «Chi decide la conduzione di un circolo siamo noi. Rapino sta agendo senza l’avallo degli organi collegiali». Ma questa ormai è storia di ieri e le elezioni sono alle porte con la campagna elettorale che dovrà pur partire. Da qui la proposta di rifare le primarie per individuare il candidato sindaco. Le stesse fatte nel 2013 che incoronarono Peppino Ranalli e che proprio Di Masci e i suoi tentarono di disconoscere. Di Masci ha tenuto un’ampia relazione in assemblea. «Dobbiamo mettere a punto un progetto politico da presentare alla cittadinanza», ha detto, «presto organizzeremo una manifestazione per avviare la campagna elettorale. Dobbiamo lavorare insieme convinti come siamo che il Pd qui è il maggior partito».

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA