Di Masci riapre di forza corso Ovidio

13 Aprile 2019

L’ex primo cittadino fa rimuovere le transenne che avevano spinto i commercianti a minacciare una serrata

SULMONA. Bruno Di Masci torna ad indossare “i panni del sindaco” e in mezza mattinata sblocca la situazione facendo riaprire corso Ovidio. Dopo la protesta dei commercianti che hanno minacciato la serrata per il prolungarsi della chiusura del cuore della città, l’ex sindaco si è recato dal direttore dei lavori Antonio Giovannucci, convincendolo a riaprire con qualche giorno di anticipo il corso.
Le transenne apposte sul tratto di corso Ovidio interessato dai lavori di rifacimento della pavimentazione ultimati circa 15 giorni fa, dovevano rimanere al loro posto fino a mercoledì prossimo.
Ma Di Masci è stato irremovibile e con un vero e proprio diktat ha imposto la “liberazione del corso” e il ritorno a una normale circolazione.
«Appena letto l’articolo sul Centro sono andato in Comune chiedendo l’immediata revoca dell’ordinanza», afferma Di Masci, «non sarei andato via senza risolvere la situazione. Ci siamo riusciti anche grazie alla collaborazione degli uffici del Quarto settore che si sono immediatamente mossi per risolvere il problema. Non era tollerabile aspettare ancora altro tempo, considerando il periodo particolare in cui ci troviamo, alla vigilia della Settimana Santa e con la città in pieno fermento per i tradizionali riti religiosi che portano da sempre movimento e turismo come accade in pochi periodi dell’anno. Hanno ragione i commercianti a protestare», conclude l’ex sindaco, «e tutto questo dovrà essere da insegnamento per le prossime occasione, tenendo conto che subito dopo Pasqua sono previsti lavori anche nella piazza prospiciente Il Vaschione».
Naturalmente soddisfatti i commercianti di corso Ovidio che hanno applaudito al “decisionismo” ancora una volta dimostrato dall’ex sindaco che non ha smentito la sua fama di amministratore di polso.
«Meno male che c’è ancora qualcuno che si preoccupa dei problemi di chi lavora e vive nel centro storico di Sulmona», evidenzia Secondino Tarullo, portavoce della protesta dei commercianti di corso Ovidio. «Sapevamo che si poteva riaprire il corso e che tenerlo ancora chiuso a quindici giorni dall’ultimazione dei lavori era una cosa pretestuosa. In questi giorni di chiusura abbiamo perso migliaia di euro d’incasso con gravi ripercussioni sulla solidità delle nostre attività commerciali». È bastata mezza giornata per far tornare il sorriso e qualche euro in più in cassa, per far tornare il sorriso ai commercianti e far rientrare una protesta che rischiava di far trovare il centro storico nel caos proprio in uno dei momenti più attesi dell’anno, dal punto di vista delle presenze turistiche.
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