Di Natale: salviamo la Rsa Ma la Cisl accusa i politici

CELANO. «Improvvisamente la politica si accorge che la Rsa di Celano sta per chiudere senza che nessuno sapesse niente? È un paradosso». Lo afferma Giuseppe Capoccitti, responsabile Cisl Fp Sanità...
CELANO. «Improvvisamente la politica si accorge che la Rsa di Celano sta per chiudere senza che nessuno sapesse niente? È un paradosso». Lo afferma Giuseppe Capoccitti, responsabile Cisl Fp Sanità della Marsica, riguardo all’annunciata chiusura della residenza per anziani gestita dall’associazione Opera Santa Maria della pace. I pazienti dovrebbero essere trasferiti a Fontecchio. Per il management della struttura sanitaria non è economicamente sufficiente l’attuale numero di ricoverati, che sono 23, a fronte di 40 posti letto. Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, si è detto amareggiato e pronto a bloccare i trasferimenti. Ma intanto divampano le polemiche. «La situazione era nota da tempo», sottolinea Capoccitti, «forse la vicinanza con le elezioni ha risvegliato il senso di appartenenza. Era opportuno intervenire prima e non ora che i buoi sono scappati. Sono ormai quattro anni che i ricoveri nella Rsa sono andati progressivamente diminuendo. La richiesta da parte della dirigenza della struttura di rimodulare i posti letto e convertirli in hospice o assistenza domiciliare ha sempre trovato opposizione in Regione. La domanda da porsi, quindi, è se ci sia stata una corresponsabilità e una volontà politica a determinare questi numeri». Il 20 dicembre scorso la giunta regionale, dipartimento Salute e welfare, ha rilasciato il parere favorevole alla richiesta della Opera Santa Maria della pace di compatibilità programmatoria al fine del trasferimento nel comune di Fontecchio dei 40 posti letto della rsa di Celano. Il 2 febbraio l’Immacolata di Celano ha comunicato ufficialmente alla Cisl e alla Uil, presenti a un incontro, la chiusura della Rsa, con relativo trasferimento dei posti letto e dei lavoratori nella struttura dell’Aquilano. «Succede sempre più spesso», afferma Capoccitti, «che dove la politica non riesce a risolvere i problemi deve intervenire il sindacato. Sarà compito del sindacato salvare quel che rimane di questa realtà. La Cisl dichiara sin da ora che farà in modo che la grande maggioranza dei lavoratori possa essere ricollocata all’interno della casa di cura, limitando al minimo il trasferimento dei lavoratori a Fontecchio».
Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale. «La chiusura della Rsa di Celano, rappresenterebbe l’ennesimo duro colpo all’economia e all’occupazione nella nostra zona», sostiene, «non è pensabile che una struttura del genere venga meno così, come se nulla fosse. Come sindaco, mi sento coinvolto in prima persona, come lo è il mio collega Settimio Santilli. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa da intraprendere affinché si possa scongiurare la chiusura dell’Rsa di Celano. È importante fare di tutto per salvaguardare i diritti degli ospiti, dei loro famigliari e dei lavoratori».
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