Di Nicola: «Stop ai campanilismi»

18 Aprile 2018

Appello ai politici dell’Aquila: centro smistamento e aeroporto insieme per la Protezione civile

AVEZZANO. Stop ai campanilismi tra Avezzano e L’Aquila, il rilancio delle aree passa attraverso la coesione: il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, vista l’escalation della diatriba tra Avezzano e L’Aquila, scatenata dalla richiesta della Protezione civile nazionale alla Regione Abruzzo di alcuni spazi dell’Interporto di Avezzano per ospitarvi un polo logistico, invita i duellanti a deporre le armi e ad agire in sintonia per un obiettivo comune.
«Sono convinto che il Centro smistamento merci della Marsica e l’aeroporto di Preturo non debbano essere pensati come alternativi», afferma Di Nicola, «ma vanno considerati in una visione d’insieme in funzione delle loro caratteristiche strutturali che, seppur diverse, bene si integrano in una proiezione sistemica volta all’ottimizzazione strategica».
Centro merci e aeroporto, quindi, per Di Nicola possono rappresentare una scommessa da giocare insieme tra il popolo marso e quello aquilano. «L’Interporto di Avezzano», prosegue Di Nicola, «oltre alla naturale vocazione logistica di smistamento merci, è il luogo ideale per l’istituzione di una sede della Protezione civile nazionale, situato com’è in un crocevia baricentrico della nazione, equidistante rispetto alla costa adriatica e a quella tirrenica, nonché vicinissimo alla capitale. Visto peraltro il collegamento diretto con la rete autostradale, garantirebbe il massimo livello di operatività in caso di calamità naturale. L’aeroporto di Preturo, invece, in recepimento della proposta dei colleghi consiglieri Mario Mazzocca e Pierpaolo Pietrucci, deve essere inteso come hub aeroportuale delle emergenze, con competenze relative all’Appennino centrale, utile anche alla Protezione civile nazionale; un presidio quanto mai necessario, ben collegato all’Interporto di Avezzano dall’autostrada dei Parchi, con meno di 40 minuti di tempo di collegamento tra i due centri». Le due infrastrutture, quindi, vanno pensate in una visione complessiva per «far diventare la provincia dell’Aquila sede strategica della Protezione civile italiana, rafforzando le intese raggiunte tra Regione e Capo dipartimento. Angelo Borrelli», ricorda il consigliere, «ha fatto intendere che nell’ambito della riforma del meccanismo europeo di Protezione civile, in quest’area, vede la formazione di altre attività. Acceleriamo le procedure, senza contrapposizioni che bloccherebbero il primo passo di un progetto più ampio e articolato, che porterebbe in Abruzzo un polo della Protezione civile che possa occuparsi anche di studio e formazione del personale da impiegare in caso di emergenze». (m.s.)
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