Di Orio sospeso dopo la condanna a 3 anni

19 Febbraio 2016

La decisione presa dalla rettrice che ha applicato la legge Severino. Ora non potrà più insegnare

L’AQUILA. La condanna in tribunale per induzione indebita ha provocato la sospensione dell’ex rettore Ferdinando di Orio, attuale docente nell’ateneo aquilano.

La rettrice, Paola Inverardi, ha firmato ieri mattina il decreto di sospensione del suo predecessore dalla cattedra di Storia della medicina.

Il provvedimento, come detto, è scattato dopo che il tribunale di Roma, il 25 gennaio scorso, ha condannato l’ex numero uno a 3 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici per aver indotto il professor Sergio Tiberti, suo collega, a consegnargli denaro non dovuto. Si tratta, tra l’altro, del primo provvedimento di sospensione di questo genere nella storia della principale istituzione culturale aquilana. «Come annunciato abbiamo fatto quel che dovevamo, c’è poco da commentare», dice la Inverardi. La sospensione vale fino a sentenza definitiva. A tale proposito, la sospensione potrebbe trasformarsi in un addio, visto che è difficile che, nei due anni che gli mancano per raggiungere l’età pensionabile, si possano celebrare i rimanenti giudizi in Corte d’Appello e in Cassazione.

Di Orio, dunque, non può più avere accesso alla struttura universitaria nella veste di docente.

Dopo la condanna, su iniziativa del direttore generale, Pietro Di Benedetto, nominato dall’ex rettore, l’Università ha chiesto un parere in merito all’Avvocatura dello Stato, che ha consigliato la sospensione, anche se la procedura è stata ritenuta superflua da alcuni professori, per i quali il provvedimento di sospensione è previsto come soluzione automatica dalla legge Severino. In queste settimane gli stessi docenti, tra cui alcuni “grandi elettori” della Inverardi, hanno fatto pressioni su di lei per perorare la causa della sospensione dal lavoro, visto che il reato di induzione indebita è stato commesso, come stabilito in primo grado dal tribunale della capitale, nell’esercizio delle sue funzioni di rettore.

Di Orio, per nove anni alla guida dell’Ateneo aquilano, è sotto processo anche all’Aquila per presunti affitti gonfiati per sedi universitarie nella ex Optimes. Il docente si è dichiarato innocente dopo avere rilasciato dichiarazioni spontanee.©RIPRODUZIONE RISERVATA