Di Pangrazio: «Attacco politico»

20 Settembre 2019

L’ex sindaco di Avezzano: mai gestito nulla. Tedeschi: tutto in regola, chiarirò

AVEZZANO. Gli ex amministratori non si scompongono più di tanto di fronte alla richiesta di risarcimento. In particolare l’ex primo cittadino di Avezzano, Comune socio di maggioranza del Cam, Gianni Di Pangrazio. «Per quanto mi riguarda», spiega, «mi trovavo alla vigilanza per riportare tranquillità dentro il Cam. Non ho mai gestito nulla, ma ho fatto delle direttive per diminuire le consulenze esterne e i lavori affidati esternamente. Poi, se ci sono errori di ragioneria o dei revisori, non riguardano di certo il sindaco, che non ha competenze in merito. Mi sembra quantomeno una strumentalizzazione per confondere le idee», aggiunge l’ex sindaco Di Pangrazio, «un’azione politica, visto che non sono stati fatti da organismi terzi ma da organismi messi dalla politica. Ora saranno chiamati a caduta libera a rispondere anche tutti i sindaci che hanno votato il bilancio e da 24 diventeremo 40, 50, 60, sindaci che non sanno e non potevano sapere se una fattura fosse registrata o meno».
«Dopo 8 anni dal termine del mio mandato», afferma il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, ed ex presidente del Cam, «pensavo di non essere più coinvolto nelle vicende del Cam che in questi anni mi hanno visto anche sotto attenti controlli della magistratura. Non so cosa altro c’è da controllare. Affronteremo quello che ci verrà contestato. Per quanto mi riguarda», aggiunge, «posso chiarire ogni cosa. Il Cam ha una struttura tecnica che ha una certa autonomia e sono sereno perché abbiamo fatto tutto in regola e abbiamo subito molti controlli di ogni tipo. Certo è che i soci e tutti gli altri», conclude Tedeschi, «erano informati giorno dopo giorno di quello che faceva la società. L’azione di responsabilità si fa quando si nasconde qualcosa». (p.g.)
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