Di Pangrazio cambia metà giunta Ecco chi arriva e tutte le deleghe

Confermato l’ingresso di Dominici, incarico anche a Filomeno Babbo, ma il vero volto nuovo è Basilico Il sindaco: «Pronti per nuove sfide». Dietro alle scelte si ipotizzano manovre in vista delle Regionali
AVEZZANO. Di Pangrazio cambia mezza giunta. Escono Maria Teresa Colizza, Patrizia Gallese e, a sorpresa, Roberto Verdecchia. Entrano Maria Antonietta Dominici, Cinzia Basilico e Filomeno Babbo. Si è concretizzato così il rimpasto più volte annunciato e finora rimandato. Confermati nell’esecutivo cittadino il vicesindaco con delega alle Politiche sociali Domenico Di Berardino, gli assessori Emilio Cipollone (Lavori pubblici), Loreta Ruscio (Bilancio) e Pierluigi Di Stefano (Cultura). Cambi che aprono le porte del consiglio comunale all’avvocato Stefania Antidormi (che entra al posto di Dominici) e al manager in campo medico Domenico De Angelis (al posto di Babbo).
LE DELEGHE
Filomeno Babbo, esponente di lungo corso del Movimento cristiano lavoratori, si occuperà di Pianificazione territoriale, mentre Dominici continuerà a occuparsi di Ambiente visto che in veste di consigliera ha presieduto proprio la Commissione ambiente.
Infine, all’avvocato Cinzia Basilico, vero volto nuovo della giunta, il sindaco Gianni Di Pangrazio affiderà il settore Sicurezza, delega che era appartenuta a Roberto Verdecchia, poi passata nelle mani del consigliere Antonio Del Boccio di cui Basilico è assessore referente (si era candidata in una delle liste dell’attuale comandante della polizia provinciale, aspirante sindaco nel 2020, prima che quest’ultimo siglasse un’alleanza con l’eletto Gianni Di Pangrazio).
LE NUOVE SFIDE
Le sfide future che attendono la nuova giunta riguardano i progetti del Pnrr («sono pronti a partire cantieri per venti milioni di euro e due nuovi asili comunali»), il restyling di corso della libertà, il destino delle scuole Corradini e il completamento degli impianti sportivi cittadini. Sfide che il primo cittadino ha voluto affrontare con una rinnovata squadra. «Il cambio di alcuni componenti deve essere visto come un rilancio fisiologico a metà percorso», commenta Di Pangrazio, «ci avviamo ad affrontare sfide importanti, tra le quali la salvezza del tribunale e la ferrovia veloce», afferma ancora Di Pangrazio, che non manca di ringraziare gli uscenti: «Colizza per l’impegno nella fase dell’emergenza sanitaria; Gallese per aver avviato il rilancio dei Cunicoli di Claudio e attivato il nuovo corso di laurea triennale in Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole e Verdecchia che si è speso nella cura del verde e della riserva del Salviano».
IL RETROSCENA POLITICO
L’uscita di scena di Verdecchia non è così fisiologica come si vuole far intendere. Anche perché lo stesso Verdecchia non nasconde la grande amarezza per la scelta. Negli ambienti politici cittadini si parla di una motivazione molto chiara: dietro l’uscita di scena dell’ex Pd si celano movimenti in vista delle elezioni regionali 2024, con il sindaco di Avezzano, eletto sotto l’insegna del civismo, che starebbe tentando una non facile virata verso il centrodestra, sua e di qualche fedelissimo. Di Pangrazio avrebbe trovato chiusa sia la porta di Forza Italia, partito del rivale Gabriele De Angelis, che quella di Fratelli d’Italia, “casa” di Massimo Verrecchia, altro rivale. Mentre nell’Udc il suo possibile ingresso divide. Ma l’arrivo di Babbo in giunta – all’opposizione fino a qualche tempo fa – potrebbe segnare una nuova alleanza con i centristi. Oppure c’è l’ipotesi Lega, visto che Del Boccio si starebbe avvicinando sempre di più al partito di Salvini.
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