Di Pangrazio: «Confindustria lasci la sua sede all’Aquila»

L’AQUILA. Il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio in campo a sostegno del mantenimento della sede di Confindustria all’Aquila. «Spero in un ripensamento», dice il primo cittadino, «pur nel...
L’AQUILA. Il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio in campo a sostegno del mantenimento della sede di Confindustria all’Aquila. «Spero in un ripensamento», dice il primo cittadino, «pur nel rispetto delle dinamiche interne all’associazione, si rischia di lanciare un segnale negativo alle aree interne. In ballo non c’è solo la modifica di uno statuto, ma il messaggio negativo che arriva in un periodo “caldo”, come quello della campagna elettorale, destinato al di là della volontà degli industriali, a fare da naturale megafono».
SEDE RESTI ALL’AQUILA
«Le imprese e gli imprenditori», continua Di Pangrazio, «da sempre sono interpreti e precursori dei trend della società. A loro i comuni cittadini guardano per capire dove sta andando il mondo. Questa decisione, come risultato non voluto, racconta che c’è un movimento di rinuncia ad alcune zone rispetto ad altre. Il rischio è che passi il messaggio che le decisioni, del pubblico e del privato, siano dettate da quella cultura dello scarto che alimenta la disuguaglianza tra aree avendo come unico faro uno stretto calcolo costi-benefici». Per Di Pangrazio «le scelte fondamentali, come quella di prendersi cura del territorio, devono precedere le singole decisioni. Mi auguro, nel rispetto delle libere decisioni di Confindustria, che prevalga questa visione lasciando la sede legale nel capoluogo e, quindi, nelle aree interne».
INFURIA LA POLEMICA
Intanto, tra Pd e centrodestra è scontro aperto. «Finalmente, dopo giorni di imbarazzante silenzio, Biondi si è ricordato di essere il sindaco dell’Aquila e ha preso posizione», afferma il Pd in una nota, «evidentemente la nostra denuncia ha rotto il silenzio che Biondi voleva mantenere sulla vicenda, per non disturbare il manovratore Marsilio», sottolinea il Pd, «che, impegnato nella campagna elettorale, continua ad utilizzare il ruolo di presidente della Regione per influenzare politicamente ogni scelta, favorendo e avallando in ogni ambito il potenziamento progressivo dell’area pescarese a discapito della provincia dell’Aquila». Di contro, l’intervento di Alessandro Piccinini, ex assessore comunale candidato alle regionali con Fdi: «Attribuire al centrodestra responsabilità di sorta sull’eventuale spostamento della sede di Confindustria, cogliendo l’occasione per accuse strumentali e dopate dal clima elettorale, è del tutto ridicolo. L'amministrazione di centrodestra ha fatto e sta facendo molto».
«Diciamo no a qualsiasi ipotesi di trasferimento della sede di Confindustria dall’Aquila a Pescara», la presa di posizione di Paolo Federico, candidato al consiglio regionale nelle liste di Forza Italia. «Il capoluogo di regione merita rispetto: scippi istituzionali di questa portata non possono essere ammessi». Per Vanna Andreoli, candidata Demos alla regionali «in tutta Italia Confindustria ha sede nei vari capoluoghi regionali, non si capisce perché in Abruzzo debba essere trasferita a Pescara».
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