Di Pangrazio: così ho ridotto le spese legali

23 Luglio 2017

L’ex sindaco: le precedenti amministrazioni spendevano oltre 500mila euro, noi 150mila

AVEZZANO. «Fuori dalla campagna elettorale è d’obbligo per me ristabilire la verità dei fatti, in riferimento al tema di spese e incarichi legali conferiti dall’Ente». A parlare, a elezioni concluse e non più da primo cittadino, è Gianni Di Pangrazio, leader del Movimento civico Città Territorio e candidato della coalizione sconfitta alle ultime amministrative. Secondo Di Pangrazio, l’argomento è stato utilizzato in modo strumentale nel corso della campagna elettorale . «Nei 20 anni precedenti al nostro governo della città le questioni legali attinenti al Comune erano state affidate a un’avvocatura esterna, composta di tre avvocati, scelti discrezionalmente dalle amministrazioni», spiega Di Pangrazio, «per la prima volta la nostra giunta aveva emesso un avviso pubblico, grazie al quale tutti gli avvocati interessati avevano potuto chiedere l’inserimento nell’elenco dei professionisti abilitati a svolgere eventuale attività a tutela dell’Ente, come da documentazione consultabile da tutti nella sezione Trasparenza del sito istituzionale del Comune. Negli anni tra il 2008 e il 2011 le spese legali del Comune hanno toccato punte vertiginose di 549.837 euro e 495.956 euro. Sin dall'inizio del mio mandato, la mia amministrazione ha tagliato della metà i costi, che sono stati nel 2012 di 202.966, dei quali ben 201.461 imputabili a passate amministrazioni; nel 2013 di 193.880; nel 2014 di 297.667 euro, con la massima percentuale degli importi imputabili alle amministrazioni precedenti. Infine, nel 2015 di 155.848 euro; nel 2016 di 154.404». Un intervento necessario, secondo l’ex sindaco, a causa di «esternazioni di qualcuno su presunti incarichi a pioggia e con criteri dubbi». «La meritocrazia è il principio che ci ha sempre guidati, e ci ha premiati, perché la maggior parte delle dispute legali ha avuto esito positivo, come nel caso di un legale di origini campane, definito “uno venuto da Caserta o giù di lì”, ma appartenente al Foro di Avezzano, che ha ottenuto un risparmio di ben 31.207 euro. I compensi che ha percepito per tutti e tre gli anni di attività prestata a favore dell’Ente, con 27 procedimenti, sono stati di 9.725 euro, comprensivi di onorari, spese e consulenze».(p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.