Di Pangrazio: ecco la verità su Aciam

4 Luglio 2023

Caso rifiuti. Attacco al consigliere Verrecchia: proroga con Tekneko condivisa

AVEZZANO. «Sulle tariffe di conferimento serve chiarezza». Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, rompe il silenzio sulla questione Aciam. Vicenda che continua a tenere banco agitando le acque della politica marsicana. E lo fa dando spiegazioni in merito all’iniziativa legale contro Aciam intrapresa dall’Ente, che è il principale Comune socio della stessa azienda consortile. «I possibili aumenti», continua, «andrebbero a incidere nelle tasche dei cittadini, già provati da mille difficoltà. È un diritto e un dovere del sindaco pretendere ogni delucidazione necessaria. Dinanzi a ciò, chi alimenta le solite polemiche strumentali lo fa solo per un po’ di visibilità pre-elettorale», aggiunge replicando al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, «nulla di nuovo per un perdente di successo come Massimo Verrecchia, bocciato costantemente a ogni elezione dai concittadini. Mi dispiace essere trascinato in questa disputa superflua. Avrei evitato di intervenire perché impegnato a lavorare per la città, ma è necessario ribadire, per evitare confusione, che il ricorso presentato al tribunale dal Comune di Avezzano riguarda un piano tariffario che comporta un incremento significativo, in particolar modo per la parte indifferenziata e specialmente per i comuni soci. Incrementi che ricadrebbero inevitabilmente sulle tasche dei cittadini. Gli elementi su cui occorre far piena luce vertono sugli adeguamenti Istat, sulle spese di trasporto, sui costi energetici e di conferimento. Mi sembra che lo stesso consiglio di amministrazione di Aciam (di cui è presidente l’ex responsabile della segreteria politica di Di Pangrazio, Maurizio Bianchini, ndc) non sia stato per nulla indisponibile, anzi abbia aperto le porte, nel solco di una logica di trasparenza e collaborazione, alla possibilità di verifiche. Il resto», continua Di Pangrazio rivolgendosi ancora a Verrecchia, «sono strumentalizzazioni da buttare nel secchio, tanto per rimanere in tema. Stia sereno poi sulla proroga del contratto, condiviso tra dirigenza comunale e amministratore unico della società Tekneko, e invece di creare confusione si occupi di aiutare il territorio, dopo che per anni si è occupato solo di se stesso». (f.d.m.)