Di Pangrazio esprime vicinanza alle famiglie colpite e ricorda la tragedia
Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha ricordato in apertura della seduta dell’assemblea le vittime del sisma aquilano del 2009, tragedia di cui ricorre l’ottavo anniversario....
Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha ricordato in apertura della seduta dell’assemblea le vittime del sisma aquilano del 2009, tragedia di cui ricorre l’ottavo anniversario. Il presidente ha chiesto all’aula di osservare un minuto di silenzio per le 309 vittime del sisma aquilano, ricordando anche i recenti attentati di Londra e San Pietroburgo. «Del tremendo sisma del 2009 portiamo tutti ferite ancora aperte», ha detto Di Pangrazio. «Basti pensare ai danni che hanno subìto gli edifici regionali, alla perdita di un nostro dipendente, a diversi dipendenti regionali che sono stati colpiti negli affetti, ai ragazzi morti nella Casa dello Studente, fino alle tante morti di cittadini aquilani e non, che hanno toccato e cambiato la vita a molti di noi e alle persone che conosciamo. La mia vicinanza e quella dell’intera assemblea è rivolta a tutte le famiglie colpite dal sisma del 2009. Ho espresso, inoltre, il desiderio di un Abruzzo che può e deve aspirare ai migliori modelli di ricostruzione candidando L’Aquila e la Regione intera a essere protagonisti di un grande progetto pilota per quanto riguarda la legislazione regionale sul terremoto, i modelli di ricostruzione e soprattutto per la prevenzione. L’Aquila», ha aggiunto Di Pangrazio, «è l’esempio di una città capoluogo ricostruita partendo dal suo importante centro storico, ma è anche l’esempio di una ricostruzione che ha saputo adottare soluzioni tecnologiche all’avanguardia e intelligenti».
Cinzia Pellegrino, coordinatrice nazionale, e Chiara Mancinelli, coordinatrice provinciale del Dipartimento tutela vittime di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, in occasione dell’ottavo anniversario del sisma, affermano che «quanto accaduto il 6 aprile 2009 all’Aquila dev’essere da monito per il futuro: la sicurezza dei cittadini dev’essere una priorità. «Siamo vicini alle famiglie delle centinaia di vittime che in quella tragica notte persero la vita. Il dolore per quanto accaduto deve però farci riconsiderare il concetto di sicurezza delle città».

