Di Pangrazio ferma l’idea di Berardinetti: tensioni in Regione

11 Agosto 2018

AVEZZANO. Il pane della pace e della convivialità diventa simbolo di scontro politico in Regione, con protagonisti i marsicani Giuseppe Di Pangrazio e Lorenzo Berardinetti. E nelle vesti di “cecchino”...

AVEZZANO. Il pane della pace e della convivialità diventa simbolo di scontro politico in Regione, con protagonisti i marsicani Giuseppe Di Pangrazio e Lorenzo Berardinetti. E nelle vesti di “cecchino” il presidente della Fiesa asso-panificatori Confesercenti d’Abruzzo, Vinceslao Ruccolo, che spara a zero contro il presidente del consiglio regionale, Di Pangrazio, per lo stop all’introduzione della “Giornata del pane e dei prodotti da forno” nell’ordinamento regionale “spinto” dall’assessore Lorenzo Berardinetti. Legge arenata all’Emiciclo. «Non si comprende perché il presidente del consiglio ha sciolto la seduta consiliare, in modo inaspettato e inconsueto», afferma Ruccolo, «non permettendo la votazione sul disegno di legge di Berardinetti e altri sulle modifiche alla legge regionale 9 giugno 2016 in materia di promozione e tutela dell’attività di panificazione, nonostante la presenza dei consiglieri in aula. La presidenza del consiglio ha perso una grande occasione per dare al settore della panificazione la possibilità di una effettiva valorizzazione del pane fresco artigianale regionale. L’intero comparto dell’arte bianca e l’economia del territorio sono ancora una volta fortemente danneggiate». Qualcuno ci vede un autentico sgambetto di Di Pangrazio a Berardinetti. «Il consiglio regionale è terminato per mancanza del numero legale», replica il presidente Di Pangrazio, «poiché al momento del voto sulla proposta di legge per i panificatori, che stimo per il grande e importante lavoro che svolgono, la minoranza ha fatto notare che in aula mancava il numero legale. Ne ho dovuto prendere atto e, in ossequio al regolamento, sono stato costretto a sciogliere la seduta del consiglio regionale che durava da due giorni. Mi spiace che su questioni importanti come queste», aggiunge Di Pangrazio in risposta a Ruccolo, «c’è qualcuno che tende a scaricare le responsabilità sugli altri. A ogni buon conto, sono pronto a incontrare i panificatori per informarli correttamente sulla questione». In Abruzzo il settore annovera oltre 1.200 forni artigianali, con 6.000 addetti, mentre l’indotto di filiera conta 3.000 imprese con 12.000 addetti. Lo scontro sul pane può essere un piccolo antipasto in vista della prossima campagna elettorale, dove qualcuno rischia di soccombere sotto il fuoco amico. (m.s.)
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