Di Pangrazio: «L’Udc non mi tradirà mai»

20 Marzo 2018

L’ex sindaco polemico sulla crisi comunale. E Bianchini si piazza con una poltrona davanti al municipio

AVEZZANO. In attesa di annunci ufficiali, sul caso-Udc, possibile alleato del sindaco dimissionario Gabriele De Angelis, irrompe l’ex primo cittadino Gianni Di Pangrazio, oggi a capo dell’opposizione: «Sono convinto che gli uomini e le donne dell’Udc non tradiranno mai la coalizione e, soprattutto, non tradiranno i cittadini di Avezzano che alla nostra coalizione hanno dato la maggioranza assoluta dei voti». Quelli dell’Udc, l’anno scorso, si sono schierati con Di Pangrazio. «Conosco bene gli esponenti dell’Udc, persone serie e responsabili, ad alcuni dei quali, in particolare, mi lega un’antica amicizia, fondata sulla stima», riprende Di Pangrazio, «di questa coalizione sono parte importante e in essa hanno un ruolo principale e una grande forza. Soprattutto, siamo delle persone leali tra di noi e nei confronti di chi ha voluto darci fiducia. Insieme abbiamo tracciato il nostro programma, fatto la battaglia elettorale, presentato i ricorsi e, a spese nostre e non dei cittadini, affrontato i giudizi davanti a Tar e Consiglio di Stato per ripristinare un principio di democrazia e rispetto della volontà popolare. Insieme andremo avanti fino alla fine.Sono trascorsi 40 giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato e la nostra città non ha ancora un governo, a causa di atteggiamenti dispotici e quanto mai fuori luogo di chi dovrebbe essere, per ruolo, un modello di senso di responsabilità e rispetto verso le istituzioni e l’elettorato. È tempo, per qualcuno, di chiudere il sipario su certi squallidi teatrini, degni della peggiore politica, e rispettare la volontà degli elettori, permettendo alla città di ripartire. Sono sbalordito dal comportamento di De Angelis. Alla presidenza del consiglio comunale chiediamo sin d’ora di procedere per riformare le commissioni perché si torni a lavorare per questa città».
E non è la sola presa di posizione. Ieri mattina Maurizio Bianchini, ex coordinatore cittadino di Forza Italia, protagonista del clamoroso strappo pre-elettorale con la coalizione di De Angelis (quando non si volevano partiti e si puntava al civismo), è stato protagonista di una goliardata politica, piazzandosi su una poltrona davanti al municipio: «Visto che tutti ambiscono al bene della città, tutti dovrebbero rinunciare agli emolumenti e destinare le somme alle famiglie meno abbienti. Tutti, quelli che occupano posti in giunta o in consiglio o nelle commissioni. E lo stesso criterio andrebbe applicato alle partecipate. O si punta alle poltrone?». (r.rs.)
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