Di Pangrazio: «Nuovo municipio completato entro la fine del 2021»

Storica incompiuta e contenzioso, dopo quasi 10 anni l’edificio passa da Irim al patrimonio comunale Servono altri cinque milioni: 4 per gli impianti e 1 per la piazza. Si punta a vendere due ex scuole
AVEZZANO. Nuovo municipio nelle mani del Comune: il passaggio di consegne dal consorzio di imprese Irim all’Ente sancito ieri, a quasi 10 anni dallo stop per l’inchiesta giudiziaria che fece rumore nell’estate del 2012 e mandò in stand by il progetto messo in cantiere dall’amministrazione Floris, «getta le fondamenta per il completamento del Contratto di quartiere II. «L’impegno assunto con i cittadini di portare a termine il nuovo municipio», afferma il sindaco Gianni Di Pangrazio, durante il sopralluogo dove è stato firmata la presa in consegna della maxi struttura, «diventerà una realtà entro la fine del 2021. Con l’acquisizione dell’opera al patrimonio comunale daremo il via alle procedure per il completamento del nuovo municipio dove sposteremo alcuni uffici dell’Ente».
COMPLETAMENTO OPERA. L’operazione di completano del Contratto di quartiere II necessita di un investimento ulteriore per circa 5 milioni di euro: 4 milioni per realizzare i lavori di impiantistica interna della maxi struttura nella zona nord di Avezzano; 1 milione per la sistemazione della piazza e dell’area di pertinenza attorno al nuovo municipio. Per la realizzazione della piazza al servizio del quartiere e i lavori esterni i fondi sono già nelle casse del Comune, mentre per l’impiantistica, che potrebbe essere realizzata in più tranche, il sindaco pensa di fare cassa con la messa sul mercato di alcuni «immobili improduttivi, ad esempio le ex scuole di via Napoli e via Garibaldi ormai inutilizzate. Per reperire gli altri fondi per portare a compimento il nuovo municipio», spiega Di Pangrazio, «si potrebbe ricorrere a un mutuo o a un leasing in costruendo. Quella struttura, considerata da molti cittadini una nuova cattedrale del deserto, comunque, sarà completata e messa a disposizione della comunità avezzanese nel giro di un anno o poco più, anche per valorizzare e far crescere il popoloso quartiere Pulcina».
IL SALDO ALL’IRIM. Per entrare in possesso del nuovo municipio, l’amministrazione comunale dovrà sborsare 1 milione 800mila euro all’Irim stabilito dal collegio arbitrale a Teramo, parte coperto dalla vendita della farmacia comunale. Il quantum economico, lievitato dopo il mancato accordo dei mesi scorsi, ora dovrà essere saldato al massimo entro il 24 novembre al termine dei quattro mesi invocati dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, alla notifica dell’Irim per incassare la somma stabilita dal collegio arbitrale in ultima istanza. Il no alla transazione (1 milione e mezzo) ha fatto salire il conto di oltre 300mila euro. «La proposta di transazione avanzata dal collegio arbitrale», sottolineò Passerotti nell’impugnazione, «non poteva e non può essere liquidata mediante un mero conteggio economico-contabile tra la somma proposta in transazione e la cifra determinata dal medesimo collegio arbitrale. Inoltre, la proposta transattiva esaminata e approfondita in apposite riunioni collegiali ha registrato pareri contrari formulati dai dirigenti dell’Ente, che non potevano comunque legittimare un avviso di adesione da parte dell’amministrazione».
VANDALI IN AZIONE. Nel frattempo l’incompiuta costata milioni è peggiorata a vista d’occhio: assalti dei vandali e incuria del tempo hanno causato un danno di oltre 30mila euro. Esterni e interni del nuovo municipio sono stati letteralmente devastati: lastre di vetro agli ingressi del palazzo e piastrelle delle pareti esterne spaccate; interni devastati dai disperati di turno che si sono accaniti in particolare contro i sanitari dei bagni divelti e scaraventati lungo le scale e imbrattato i muri con svastiche e scritte oscene. Ora, al di là delle questione giudiziarie e contabili, si profila il completamento dell’opera.
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