Di Pangrazio sorride: Renzi prevale grazie alla mia Marsica

AVEZZANO. «L’esito del voto è una vittoria di squadra, degli iscritti e di tutti i segretari di circolo che hanno aperto un dibattito serrato che rimette al centro i problemi dei cittadini». Commenta...
AVEZZANO. «L’esito del voto è una vittoria di squadra, degli iscritti e di tutti i segretari di circolo che hanno aperto un dibattito serrato che rimette al centro i problemi dei cittadini». Commenta così Peppe Di Pangrazio, il presidente del consiglio regionale, la vittoria di Renzi nella Provincia dell’Aquila, ottenuta, in particolare, grazie al risultato trionfale nel suo feudo elettorale, Marsica e Valle Peligna. «In alcuni territori», afferma, «c’è stato un impulso maggiore in direzione di Renzi perché si sta radicando una politica del fare che fa piacere alla gente». L’ex premier ha ottenuto 752 voti, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è salito sul secondo gradino del podio con 408 preferenze, mentre il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è riuscito a racimolare solo 22 voti. «Nella provincia dell’Aquila», chiarisce Di Pangrazio, «Renzi ha ottenuto una delle percentuali più alte dell’intera regione e per tale motivo un plauso particolare va fatto ad aree come quella della Marsica e della Valle Peligna che hanno saputo interpretare al meglio la prospettiva futura del partito. Esempi particolari sono i circoli di Tagliacozzo, di Sulmona, di Avezzano. Ma di fondo c’è un partito che ormai ha imboccato la strada che vede in campo una grande comunità in grado di riflettere sul dibattito politico le esigenze dei cittadini. Si tratta di un segnale di salute del partito che è un buon auspicio alla scelta del segretario. Chiunque sarà il vincitore delle primarie», conclude, «sarà il segretario di tutti visto che il partito è stato in grado di dimostrare la capacità di aprire dibattiti utili alla collettività e di farlo in modo unitario quando si tratta di portare a termine scelte determinanti». (p.g.)
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