Di Piero ai sindaci: restiamo uniti per Sulmona capitale della cultura

13 Luglio 2022

Chiesta l’adesione dei consigli comunali di Valle Peligna e Alto Sangro: rappresenteremo un territorio Entro il 13 settembre va presentato il dossier, la proclamazione dei vincitori prevista per gennaio 2023 

SULMONA. «Il nostro principale nemico è il tempo, ma sono convinto che tutti insieme possiamo farcela perché il nostro territorio non è secondo a nessuno e sapremo dimostrarlo con il progetto che presenteremo entro il 13 settembre al ministero della Cultura». Ha chiamato a raccolta tutti i sindaci dei Comuni del Centro Abruzzo, tutti gli enti e le associazioni per coinvolgerli in una battaglia «che possiamo vincere perché Sulmona e il Centro Abruzzo meritano di essere Capitale della cultura 2025». È fiducioso ed ottimista il sindaco Gianfranco Di Piero, e questa sua convinzione, l’ha voluto trasmettere a tutti i sindaci intervenuti ieri pomeriggio nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco. Sindaci che hanno dato la loro disponibilità a fare la loro parte al fianco della città peligna.
«La nostra sarà la candidatura di un intero territorio, non circoscritta solo a Sulmona, ma condivisa con le altre realtà del Centro Abruzzo, fino ai cugini dell’Alto Sangro», ha sottolineato Di Piero nel suo intervento, «sia sotto l’aspetto culturale che paesaggistico. Su questo progetto abbiamo già ottenuto importanti e significative adesioni perché oltre i Comuni abbiamo il sì del Parco nazionale della Maiella, della Fondazione Carispaq e della Dmc Terre d’Amore in Abruzzo. Quindi un progetto articolato che vede protagonista l’intero territorio per rilanciare l’immagine di una città che si candida a Capitale della cultura 2025 e che lo fa non solo con tutte le sue risorse storico e culturali ma anche attraverso un costruttivo dialogo con l’intero sistema dell’Abruzzo interno».
Come primo atto, il sindaco Di Piero ha chiesto a tutti i sindaci presenti l’adesione ufficiale al progetto attraverso il voto dei consigli comunali. Nel corso dell’incontro sono stati numerosi gli interventi e i contributi che i sindaci, ma anche i presidenti della Fondazione Carispaq della Dmc Terre D’Amore, hanno voluto portare all’iniziativa: su proposta del sindaco di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco, sarà coinvolta anche la Fondazione Fs, che ha promosso, proprio su questo territorio, l’iniziativa di successo della Transiberiana d’Italia, che ogni fine settimana porta a Sulmona e lungo il meraviglioso tragitto che porta in Alto Sangro, attraverso il Parco nazionale della Maiella, centinaia di turisti.
Il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, ha messo in evidenza la necessità di creare un comitato di esperti che segua da vicino la preparazione del dossier oltre all’individuazione di una società di comunicazione, già in itinere da parte del Comune, che supporti l’intera iniziativa.
Mentre il presidente della Dmc, Fabio Spinosa Pingue, ha voluto sottolineare che la partita è molto difficile: «Vogliamo capire se ci sono le condizioni minime. Un argomento sul quale puntare potrebbe essere l’acqua, vista la nostra storia: penso alle Uccole di Raiano che hanno portato acqua in Valle Peligna per 2000 anni. E poi la presenza di player dell’industria di bevande a Sulmona e a Popoli e il nostro sistema idrico. E, ancora, come preservarla, come valorizzarla, come accumularla e come non sprecarla».
Questi i tempi per arrivare al traguardo: entro il 13 settembre il Comune deve presentare il progetto di massimo 60 pagine che la giuria individuata dal Mibac esaminerà entro il 15 novembre. Entro il 15 dicembre i Comuni che hanno presentato i dossier ritenuti più interessanti saranno convocati per un ulteriore approfondimento e prima del 20 gennaio del 2023 ci sarà la proclamazione ufficiale da parte del ministro della Cultura, Dario Franceschini.
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