Di Piero: allarme sociale per le auto bruciate

Una settantina gli episodi nello stesso quartiere dal 2015. Appello al prefetto per sollecitare interventi
SULMONA. Non ha precedenti l’iniziativa del sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, che dopo l’ennesima auto andata a fuoco, sempre nella stessa zona, ha deciso di scrivere al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, chiedendo un tavolo di coordinamento tra le forze dell’ordine. L’obiettivo è di mettere fine alla lunga sequenza di auto bruciate, più di una settantina dal 2015 ad oggi, sempre nella stessa zona, nel triangolo tra via Avezzano, via dei Cappuccini e viale XXV Aprile. «L’ultimo atto criminale che ha visto andare a fuoco l’auto di una madre di famiglia si iscrive in una lunga serie di episodi analoghi, sempre perpetrati nella medesima zona» ricorda il sindaco «il ricorso al prefetto è stato motivato dalla consistenza e la ritualità del fenomeno che desta non poca preoccupazione e allarme sociale nella comunità sulmonese, con particolare riferimento alla popolazione che risiede nell’area interessata dagli incendi», conclude Di Piero, che ha raccolto l’appello allarmato lanciato in questi giorni dai residenti nella zona Cappuccini, «presa di mira da anni dagli atti incendiari dei quali spesso è rimasto ignoto il movente e ancor più solo di rado sono stati identificati gli autori». Con questa iniziativa il sindaco mira ad avere «una maggiore e più assidua presenza delle forze dell’ordine in quei quartieri» e l’autorizzazione dal prefetto ad «ampliare il sistema di videosorveglianza nelle zone interessate dagli episodi incendiari», attualmente sprovviste, nonostante il grido d’allarme e le continue proteste lanciate in questi anni dai residenti. (c.l.)

