Di Piero candidato sindaco con Liberamente Sulmona

La coalizione di centrosinistra raggrupperà 5 Stelle, Pd, renziani, Azione e Sbic Ma solo i grillini correranno con il simbolo. La sfida sarà a Gerosolimo e Masci
SULMONA. Gianfranco Di Piero ha detto sì. Dopo aver riflettuto per due mesi se accettare o meno la candidatura a sindaco per il centrosinistra, l’ex assessore comunale nel periodo in cui Sulmona era governata dalla Democrazia cristiana, con leader il gaspariano Franco La Civita, ha sciolto il nodo la coalizione che fa capo al Pd. La fumata bianca è arrivata al termine di una riunione con il Movimento 5 Stelle e con gli altri partiti che hanno aderito alla coalizione. «Di fronte a un contesto economico e sociale reso particolarmente grave da una preoccupante crisi economica, esasperato dalla pandemia ancora in atto e con un assetto politico ed amministrativo caratterizzato dalla sostanziale inadeguatezza della classe dirigente che in questi anni ha governato la città», scrivono i gruppi che hanno aderito alla coalizione, «riteniamo non si possa rimanere indifferenti e che sia necessaria una decisa e marcata inversione di rotta poiché il declino non è ineluttabile ma, per contrastarlo, occorre realizzare un’alleanza tra forze politiche, realtà sociali, associazioni, cittadini che si caratterizzi con una proposta progettuale in grado di dare risposte chiare e risolutive alle tante criticità che attanagliano la città e il suo territorio».
La coalizione che ha scelto di chiamarsi Liberamente Sulmona, non proporrà i simboli ufficiali dei partiti, con l’unica eccezione rappresentata dal Movimento 5 Stelle. Tutti gli altri gruppi politici e movimenti che ne fanno parte (Pd, Italia Viva, Sinistra Italiana, Azione e Sbic, ndc) confluiranno in liste civiche. Oltre alla presidente e al segretario del circolo cittadino del Pd, Teresa Nannarone e Franco Casciani, fanno parte del progetto gli altri membri del direttivo Carlo Piccone, Antonio Del Boccio, Teodoro Marini e Mimmo Di Benedetto; gli esponenti renziani Fabio Pingue, Francesco Perrotta, Luigi D’Alessandro e Katia Di Marzio, quest’ultima anche presidente del consiglio comunale targato Casini. Con loro faranno gruppo gli esponenti di Sbic, Maurizio Balassone, Catia Di Nisio, Maria Grazia Del Cimmuto, Cristiana Sardellone e Lola Di Stefano, il rappresentante di Sinistra Italia, Domenico Capaldo, già candidato sindaco nel 2016 per la lista di Sinistra ecologia e libertà. Con lui anche Silverio Gatta. Con il centrosinistra ci sarà anche una piccola parte di Forza Italia, quella dell’ex sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gianni Gabriele, la lista Azione con Luciano Angelone e il medico Maurizio Proietti dell’Associazione italiana studio malattie da elementi tossici.
Al momento, il centrosinistra sarà chiamato a confrontarsi con i civici targati Andrea Gerosolimo-Annamaria Casini e il centrodestra, che dopo un parto travagliato ha deciso di puntare tutto su Vittorio Masci, avvocato. I primi saranno appoggiati da sette liste, tra cui quella che fa riferimento all’ex sindaco Bruno Di Masci che comprende molti ex militanti del Partito democratico come il consigliere uscente Antonio Di Rienzo e Luciano Marinucci. Altra lista di peso sarà quella dei socialisti con i componenti della segreteria nazionale del Psi, Massimo Carugno e Luisa Taglieri. In lista anche Francesca Davini che nelle passate elezioni fu una delle candidate più votate e che rimase fuori dal consiglio comunale per una manciata di voti battuta da Katia Di Marzio.
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