Di Piero naviga tra gli ultimatum E la soluzione scaccia crisi non c’è

7 Ottobre 2023

Nessun passo avanti dopo le consultazioni con i gruppi consiliari. Il centrodestra vuole le dimissioni Gli ex alleati sollecitano l’azzeramento della giunta. Il Pd: «Non accetteremo imposizioni e vendette»

SULMONA. Giornata di riflessione per il sindaco Gianfranco Di Piero che, dopo aver ascoltato le condizioni dei coniugi Proietti si è preso una piccola pausa per fare il punto della situazione e verificare se esistano o meno le condizioni per andare avanti. Una crisi che al momento, viste le posizioni dei gruppi consiliari, sembra tutt’altro che sanabile.
CENTRODESTRA
I due consiglieri di Fratelli d’Italia Vittorio Masci e Salvatore Zavarella insieme ad Antonietta La Porta, da poco entrata a far parte di Forza Italia dopo essere stata eletta nelle liste della Lega, si sono dichiarati disponibili, cosa che hanno già fatto in sede di commissione consiliare, a votare la variazione di bilancio sulla sede del liceo classico. Nello stesso momento hanno chiesto al sindaco di verificare, già dal prossimo consiglio comunale, l’esistenza di una maggioranza in grado di sostenerlo. Diversamente torneranno a sollecitare le sue dimissioni per permettere ai cittadini di tornare alle urne.
I CIVICI
I tre civici eletti nelle liste che appoggiavano il candidato sindaco Andrea Gerosolimo non hanno preso parte alle consultazioni con il sindaco ponendo come condizione prioritaria l’azzeramento dell’esecutivo per avviare qualsiasi tipo di discorso.
TERESA NANNARONE
Dopo aver lasciato la maggioranza e aver posto il sindaco in minoranza, l’ex presidente del Partito democratico si è detta pronta a riaprire un discorso costruttivo con Di Piero ponendo alcune condizioni: l’azzeramento dell’esecutivo e un’azione amministrativa più efficace rispetto a quellafin qui attuata.
CONIUGI PROIETTI
Caterina Di Rienzo e Maurizio Proietti hanno accettato di incontrare il sindaco dopo una lunga riflessione: «Lo abbiamo fatto esclusivamente per non dare un alibi a chi ci indica come i principali responsabili della crisi. Le responsabilità sono da cercare in tutt’altra direzione. Al sindaco abbiamo detto che deve azzerare l’esecutivo così come deve essere sostituito il presidente del consiglio. Se nuovo corso deve essere, allora che lo sia davvero».
MOVIMENTO 5 STELLE
«Aspettiamo di conoscere dal sindaco l’esito dell’incontro con Di Rienzo e Proietti prima di poter esprimere un giudizio nel merito», ha detto il consigliere comunale pentastellato Angelo D’Aloisio. “Di sicuro non avalleremo scelte basate su vendette e personalismi. Per quanto riguarda Nannarone d’accordo sull’azzeramento di giunta ma nell’esecutivo che si andrà a definire lei stessa deve essere coinvolta in prima persona in modo da garantire quel cambio di passo che tutti auspichiamo».
PARTITO DEMOCRATICO
«Bene il nuovo corso, ma deve partire su basi solide di rispetto reciproco di lealtà e non deve essere il risultato di vendette e di personalismi, perché non andremmo da nessuna parte», ha detto il capogruppo del Pd Mimmo di Benedetto. «O tutti depongono le armi, o sarà inutile iniziare qualsiasi tipo di discorso. Di sicuro non accetteremo imposizioni, né vendette personali».
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