Di Piero, è il giorno della verità: ecco la resa dei conti in consiglio

Il primo cittadino a caccia di numeri per salvare la maggioranza: l’ago della bilancia è sempre Petrella L’opposizione vuole invertire l’ordine del giorno: «Nessuna risposta, ora è battaglia». Già fuori Casciani
SULMONA. Questa mattina nel consiglio comunale decisivo per le sorti dell’amministrazione, saranno gli attuali assessori a sedersi al fianco del sindaco Gianfranco Di Piero. Mancherà solo il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Franco Casciani, già da tempo virtualmente fuori dai programmi e dall’esecutivo. Quasi 40 giorni non sono bastati a risolvere la crisi amministrativa con il Partito democratico che continua a fare quadrato attorno a Casciani. Tant’è che il sindaco non è riuscito a comporre la nuova giunta proprio per l’atteggiamento dei dem che non ne hanno voluto sapere di dare nomi alternativi a quello del segretario del circolo cittadino. Costringendo così il sindaco a presentarsi in consiglio con il vecchio esecutivo per approvare la lunghissima lista di punti che figurano all’ordine del giorno - ne sono 16 - prima di entrare nel vivo con la discussione della crisi. E questo nonostante dall’opposizione abbiano chiesto di invertire l’ordine in scaletta. «Responsabilmente e per il bene della città abbiamo dato la nostra disponibilità a discutere e approvare i punti più importanti quali la variazione di bilancio sul liceo classico e sul parcheggio di Santa Chiara», afferma il consigliere di minoranza Salvatore Zavarella (Fratelli d’Italia). «Ma il presidente del consiglio non ha risposto ancora alla nostra richiesta che riproporremo domani mattina, (oggi per chi legge). Se ci verrà ancora negata la possibilità di invertire i punti all’ordine del giorno, a quel punto faremo tutto quello che devono fare i consiglieri di minoranza rendendo la vita dura al sindaco e alla sua maggioranza, se ne ha ancora una». Dopo la decisione di Teresa Nannarone di seguire l’esempio dei coniugi Proietti passando sui banchi dell’opposizione, l’ago della bilancia resta il civico Gianluca Petrella che in una lettera protocollata alcuni giorni fa in Comune, ha annunciato l’adesione a Italia Viva in appoggio alla maggioranza. A patto che il sindaco azzeri la giunta e proponga un programma con alcuni punti prioritari da portare a termine da qui fino alla chiusura del mandato amministrativo. Entrambe le richieste sono state disattese dal primo cittadino e quindi non è poi così sicuro che Petrella dia fiducia in bianco a Di Piero. Al momento senza il voto di Petrella il sindaco andrebbe sotto, nove contro sette. Con Petrella, invece, maggioranza e opposizione sarebbero perfettamente in parità con il solo voto del sindaco a fare la differenza. Non è escluso che Di Piero decida di presentarsi in consiglio comunale con in tasca la lettera di dimissioni. Un ulteriore gioco di prestigio che gli consentirebbe di approvare i punti all'ordine del giorno, uscire indenne dalla resa dei conti e recuperare altri 20 giorni per risolvere la crisi.
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