Di Pietro: subito uffici funzionali

Ecco quali sono le priorità elencate dal nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati
AVEZZANO. Una grande responsabilità sul futuro della giustizia nella Marsica dovrà accollarsela il nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati, Roberto Di Pietro. Il neo presidente, 55 anni, è originario di Aielli ma residente ad Avezzano da diverso tempo. Si è laureato alla Luiss di Roma nel 1992 con 110 e lode ed è iscritto dal 1995 all’albo degli avvocati di Avezzano. Si è detto subito intenzionato a lavorare affinché vengo risolto il problema più imminente del tribunale, ancor prima della salvezza, e cioè quello del personale.
Come si muoverà per le questioni calde della giustizia marsicana?
«In questo ulteriore anno di proroga continueremo a sollecitare le forze politiche per chiedere la riforma della geografia giudiziaria. Al contempo, però, dovranno far arrivare al tribunale il personale amministrativo e i giudici necessari al funzionamento della struttura. Da Roma devono rendersi conto che così le cose non possono più andare avanti. Servono forze nuove, sia per quanto riguarda i giudici, sia per gli amministrativi. Siamo già sotto di quattro giudici, due trasferiti, uno in maternità, un altro presto in congedo parentale. Questa è la priorità. Così non si può andare avanti, le udienze vengono rinviate, per i cittadini è un problema non da poco conto».
Pensa che i suoi predecessori abbiano lavorato bene e soprattutto abbiano fatto il possibile su queste e altre questioni?
«Per la battaglia del tribunale sia l’avvocato Sandro Ranaldi che l’avvocato Franco Colucci hanno fatto tanto. Si sono impegnati senza tralasciare nulla per tutelare la nostra struttura. Voglio continuare sulla loro linea. Hanno sempre sollecitato i politici in maniera anche assillante e hanno ottenuto obiettivi importanti. Ora dobbiamo fare di più, dobbiamo almeno provarci e salvare definitivamente il tribunale, ma soprattutto ricostruire la piena funzionalità degli uffici».
Dal punto di vista amministrativo, qual è la situazione dell’Ordine degli avvocati?
«Su questo aspetto, devo ancora fare il punto della situazione perché non ne ho avuto ancora modo. Credo però che non ci siano problemi. Le dipendenti svolgono alacremente il loro lavoro e tutto sembra funzionare».
Quindi è ottimista?
«Non faccio previsioni, ma sono certo di quali siano ora le priorità, e cioè la lotta per la salvaguardia della struttura con le forze politiche e la riapertura della pianta organica». (p.g.)
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