Di Stefano: aree bianche, nessuna omissione

13 Gennaio 2015

L’assessore ieri a Roma con Cialente e Lolli per incontrare il nuovo capo della Struttura di missione

L’AQUILA. «Nessuna omissione sulle aree a vincolo decaduto, come qualcuno si è affrettato a dichiarare, ma sicuramente il coraggio e la determinazione di recuperare una vicenda di latitanza trentennale, grazie alla quale si poteva solo continuare a guardare impotenti lo sfascio dell’assetto del territorio di una città capoluogo». A replicare alla denuncia di Antonio Perrotti, in merito alle «aree bianche», è l’assessore alla Pianificazione Pietro Di Stefano. «Un’operazione», aggiunge l’assessore, «resa possibile grazie al senso di responsabilità della gran parte dei consiglieri di maggioranza, di Ettore Di Cesare e di Vincenzo Vittorini, contro l’irresponsabilità di coloro che hanno abbandonato l’aula tentando di vanificare la seduta del consiglio comunale. Nel merito tengo a precisare che le aree a vincolo decaduto riguardano le zone destinate a parcheggi, a verde pubblico attrezzato e quelle destinate a servizi pubblici (di cui agli articoli 27, 29 e 30 delle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale), in quanto gravate da vincolo diretto, preordinato all’esproprio decaduto. Non sono gravate dal vincolo le zone ad attrezzature generali. Affermare questo è pura fantasia tecnocratica. La delibera non dev’essere inviata alla Regione, ma alla sola Provincia che, dalla Regione, ha la delega in materia urbanistica e con la quale il Comune ha sottoscritto il protocollo d’intesa preliminare. La delibera, una volta completati gli adempimenti previsti dalla legge regionale 18/83, con il secondo passaggio al consiglio comunale sulle osservazioni, sarà pronta per l’invio alla Provincia. I tempi sono questi. Delibera di adozione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo il 18/6/2014; termine per la presentazione delle osservazioni: 2/8/2014; termine per le controdeduzioni, come da indicazioni di legge, non perentorio: 90 giorni, quindi 2/11/2014. Le osservazioni pervenute sono 46 (di cui 11 oltre i termini, ma si è scelto di procedere alla controdeduzione di tutte). Se non consideriamo le festività natalizie, si tratta, oggettivamente, di un mese scarso di ritardo sulla tabella di marcia, contro gli oltre trent’anni che la storia ci ha consegnato. Per le eventuali denunce ci vedremo nelle sedi dovute, ma se si dovessero ravvisare tentativi di fermare questo processo, non esiteremo un secondo a costituirci per chiamata in causa a riparo di ogni danno derivante da tale azione». Sin qui Di Stefano che ieri, con il sindaco Massimo Cialente e il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, ha incontrato a Roma Giampiero Marchesi, il nuovo responsabile della Struttura di missione chiamato a prendere il posto di Aldo Mancurti. «Un incontro informale, in attesa del via libera alla nomina dalla Corte dei Conti», dice Di Stefano, «ma servito comunque a parlare con Marchesi, persona seria e competente, dei problemi più urgenti da affrontare. A cominciare dalla questione dei fondi – i 200 milioni della cassa 2014 e i 250 dello Sblocca Italia. Fondi, quest’ultimi, senza i quali non possono partire i lavori inseriti nell’undicesimo elenco. E poi la partita dei soldi inseriti nella legge di Stabilità per il rinnovo dei contratti al personale impiegato negli uffici della ricostruzione. Personale senza il quale è impossibile andare avanti».

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