Di Stefano: «Niente residenze nell’ex palazzo delle Poste»

Il Comune ha detto no al progetto. Palazzo Margherita, nuovo intoppo ritarda l’avvio dei lavori L’assessore alla ricostruzione: per il ponte Belvedere si sta vagliando l’ipotesi della sostituzione
L’AQUILA. Partito il dodicesimo elenco della ricostruzione, con un impegno di spesa di 27 milioni, che ne attivano però altri 82, e i lavori concentrati soprattutto nelle frazioni.
Intanto, per aprire il cantiere a Palazzo Margherita, sede del Comune fino al 2009, la ditta che ha vinto l’appalto deve fornire alla Soprintendenza l’analisi del vano interrato del cortile del palazzo, dove andranno realizzati i sottoservizi.
Si attende il via del Provveditorato alle Opere Pubbliche, invece, per gli interventi alla scuola De Amicis, dopo che il consiglio comunale ha autorizzato la copertura del cortile, che ospiterà manifestazioni ed eventi.
L’amministrazione comunale, per far tornare vivo il centro storico, ha bocciato il progetto residenziale della proprietà dell’ex Palazzo delle Poste, a Piazza Duomo, e sollecita l’attivazione di servizi, compreso quello postale.
Ancora incerto, infine, il futuro del Ponte Belvedere: si sta vagliando l’ipotesi della sostituzione. L’assessore comunale Pietro Di Stefano fa il punto della situazione, rispetto alle grandi opere pubbliche, mentre è finalmente partito l’atteso dodicesimo elenco della ricostruzione privata: «Stanno passando sui conti correnti dei cittadini circa 27 milioni di euro», spiega Di Stefano, «mentre altri 82 possono essere “prenotati”, per avviare i cantieri.
Con il dodicesimo elenco si avviano 51 interventi, riferiti alle schede parametriche parte prima, di 8 frazioni classificate come prioritarie: Bazzano, Tempera, Onna, Paganica, Santa Rufina di Roio, Ripa di Bagno, Civita di Bagno e Colle di Roio. Ed è inserito anche qualche progetto della periferia della città».
Entro la fine di settembre potrebbe essere pubblicato anche il tredicesimo elenco, che sblocca i lavori in altre cinque frazioni: Roio Poggio, Roio Piano, Camarda, Arischia e San Gregorio.
Sul fronte della ricostruzione pubblica, è iniziata in salita la ristrutturazione di Palazzo Margherita, a Piazza Palazzo: «La Soprintendenza ha chiesto alla ditta Samoa, che si è aggiudicata l’appalto», aggiunge Di Stefano, «di fare alcune verifiche sul vano interrato del cortile, dove andranno i sottoservizi. Una volta effettuate, i lavori potranno iniziare. Il consiglio comunale, poi, ha autorizzato la copertura del cortile interno della De Amicis, proposta dall’impresa come opera migliorativa del progetto, e ora manca il via del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Tutto sospeso per il ponte Belvedere: il sindaco Massimo Cialente si sta interessando dell’ipotesi di sostituzione della struttura, recependo le mie indicazioni, e si sta valutando come procedere». Non ci saranno appartamenti, all’interno dell’ex Palazzo delle Poste a Piazza Duomo: «Abbiamo respinto la richiesta di cambio di destinazione d’uso avanzata dalla nuova proprietà dell’edificio», sottolinea l’assessore Di Stefano, «e vogliamo che il centro storico torni ad essere dotato di servizi. Siamo propensi, in quel palazzo, ad attività ricettive, tipo un albergo, e chiederemo in modo energetico alle Poste di riattivare anche il servizio postale, affittando gli spazi. I nostri uffici nel frattempo stanno vagliando il progetto rimodulato, rispetto alla destinazione residenziale».
Romana Scopano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

